Il Tirreno

Pontedera

MARCO MIGLIORINI 

«Manca l’educazione del turista alla spesa»

VOLTERRA. Il profondo cambiamento delle abitudini di spesa del turista, è stato uno degli argomenti messi in evidenza dal presidente di Confesercenti Val di Cecina, Marco Migliorini. «È cambiata...

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Il profondo cambiamento delle abitudini di spesa del turista, è stato uno degli argomenti messi in evidenza dal presidente di Confesercenti Val di Cecina, Marco Migliorini.

«È cambiata profondamente l’educazione alla spesa, soprattutto a causa delle abitudini all’acquisto praticate nel mondo della grande distribuzione organizzata – ha spiegato durante la tavola rotonda –. La sua diffusione ha portato molti turisti ad atteggiamenti di minor rispetto nelle operazioni di osservazione e acquisto dei prodotti, sia nei confronti delle esposizioni che, talvolta, nei confronti del personale che sempre meno è chiamato a dare spiegazioni sui prodotti in vendita nell’esercizio stesso. Aspetto, questo, che non avveniva in un passato non troppo lontano, in cui c’era un maggiore rispetto nei confronti dell’esercizio di vicinato, soprattutto nelle occasioni di vacanza in cui non c’è quasi mai un rapporto di conoscenza».

Mancanza di educazione alla spesa, ma anche poco rispetto per il valore dell’acquisto. Ancora il presidente di Confesercenti Val di Cecina: «Educazione da interpretare come una sorta di diseducazione all’acquisto, ma non solo all’acquisto. Un altro esempio è infatti la frequente assenza della coscienza del valore economico del servizio, che comporta la necessaria differenza di prezzo tra le consumazioni al banco e quelle al tavolo, soprattutto sui dehors. Il valore della posizione di un esercizio commerciale, dell’opportunità di sorseggiare un aperitivo all’aperto in un contesto particolare, potendo ricevere l’ordine da seduti è un complesso di elementi al quale molti turisti attuali non intendono attribuire un valore economico, a dispetto di quanto accadeva in passato».

«È evidente che per qualunque impresa – ha concluso Marco Migliorini – offrire servizi dal valore aggiunto comporta un aumento dei costi che deve necessariamente tradursi in un sovrapprezzo, sempre ben esposto, dichiarato e commisurato al servizio offerto ma mai esoso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani