Il Tirreno

Pontedera

Armato di coltello rapina una farmacia in venti secondi

Andreas Quirici
Il rapinatore in farmacia ripreso dalla telecamera
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Il rapinatore in farmacia ripreso dalla telecamera

Ponsacco, il bandito aveva un cappuccio e il passamontagna. Ha preso alcune centinaia di euro. La dottoressa: «Non ha parlato, ha solo mostrato la lama e fatto il segno del denaro con la mano»

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PONSACCO. Entra dalla porta ad apertura automatica con passo deciso. Si dirige verso il bancone rapidamente. La farmacista che lo attende ha già capito di cosa si tratta. È una rapina e durerà una ventina di secondi per un bottino di alcune centinaia di euro. L’uomo non dice una parola. Fa parlare la lama del coltello che sbuca da una tasca del giaccone beige con cappuccio. E si esprime a gesti: sfrega i polpastrelli di indice e pollice. E dopo aver preso il denaro, esce con la stessa rapidità con cui era entrato.

Domenica sera in via Valdera C. a Ponsacco. Le auto passano come sempre in quella strada periferica rispetto al centro della cittadina del mobile. Intorno villette con giardino, qualche capannone. Ma di passanti nemmeno l’ombra. Chi si ferma da queste parti, vive o è ospite in qualche casa oppure deve andare alla Farmacia Nuova, aperta poco meno di due anni fa da Chiara Caponi e Massimiliano Ciriaco, grazie a un concorso pubblico. Le telecamere della videosorveglianza mostrano che intorno alle 19,15 entra una coppia, poi un altro cliente. E infine lui: il rapinatore solitario con il cappuccio calato sulla testa, il viso avvolto da un passamontagna verde. Ha grossi guanti per evitare di lasciare impronte e far vedere il colore della pelle.
La farmacista pisana, 45 anni, ha esperienza di questo genere di episodi. Ha lavorato a lungo a Pisa e lì le rapine erano all’ordine del giorno.

«Spesso venivano tossici con i quali si doveva stare molto attenti – spiega – Sono abituata ai rapinatori, anche se qui a Ponsacco non mi era mai accaduto».

La sua ricostruzione è precisa e piuttosto serena. «Il bandito non ha aperto bocca – riprende – Aveva la lama del coltello bene in vista e ha fatto il gesto del denaro con le dita. Io ho chiesto: “soldi? ”. Lui ha annuito e ho infilato la mano nella cassa. Non so quanto ha preso, duecento, forse trecento euro. Fatto sta che, appena li ha avuti, se n’è andato».

A quel punto Caponi ha chiamato i carabinieri che sono arrivati in pochi minuti. Ha fornito loro una descrizione dettagliata, senza però poter dire se il rapinatore parlasse con un particolare accento e come fosse in viso. I militari sono andati a cercarlo, tornando poco dopo nella farmacia per osservare le immagini delle telecamere. Impossibile dire se l’uomo avesse un complice all’esterno, se avesse un’auto o uno scooter ad attenderlo oppure se è fuggito a piedi. «Per fortuna non c’erano clienti in quel momento – dice ancora la 45enne pisana – Io ho mantenuto la calma, pensavo solo a far durare tutto il meno possibile».
 

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