Il presidio
Deposizione, privato finanzia il restauro
L’operazione tra qualche mese. Torna l’opera del Rosso Fiorentino In corso il riallestimento della pinacoteca. A febbraio inaugurazione
VOLTERRA. Oggi torna alla pinacoteca la Deposizione della croce dipinta dal Rosso Fiorentino dopo la “trasferta” a Palazzo Strozzi a Firenze per una mostra sul Rinascimento. Ma, contrariamente a quanto emerso di recente, la nuova sala che avrebbe dovuto accogliere il capolavoro, i cui lavori sono a carico della Fondazione del noto museo fiorentino, non sarà subito pronta. Anzi, rientrerà nel programma di rinnovo dell’allestimento che sarà inaugurato prima della metà di febbraio con un evento rilevante. In programma anche il restauro della tela che sarà pagato da una società privata, dedita alla commercializzazione di opere d’arte. L’idea era di realizzare il restauro a breve, ma i tempi per esporre di nuovo il Rosso a Volterra sarebbero slittati ulteriormente.
Di fatto è una buona notizia per la città, perché in ballo c’è un progetto complessivo, come spiegato dall’assessore alla cultura, Eleonora Raspi: «La pinacoteca avrà una veste completamente nuova, cambieremo il percorso per visitare le opere e stiamo cercando il modo di utilizzare anche alcune delle altre che abbiamo nel deposito. Ma ci sarà anche un progetto complessivo riguardante il sistema museale. In particolare, stiamo studiando una nuova grafica che uniformi la comunicazione di pinacoteca, museo Guarnacci, biblioteca e Palazzo dei Priori. Credo sia doveroso, perché la cultura, l’arte e il turismo hanno bisogno di operazioni che denotino cura dei particolari».
Intanto si aspetta di vedere la nuova pinacoteca. Nel frattempo, l’ingresso continuerà a essere aperto, ma le tre sale destinate alle opere di Rosso fiorentino rimarranno chiuse. Il lavoro è rilevante, perché l’ala in cui erano esposte la Deposizione e gli altri capolavori del pittore sono state letteralmente smantellate, portando via elementi di cemento armato. La veste rinnovata di questa parte della pinacoteca prevede impianti di aerazione particolari che evitino problemi legati al calore o all’umidità alle tele. Ci saranno nuove luci e un ambiente completamente diverso rispetto a quello che i visitatori si sono trovati di fronte fino a pochi mesi fa. E poi c’è la questione del restauro che, per il momento slitta a data da destinarsi. Gli interventi di cui ha bisogno la Deposizione, del resto, sono ritenuti minimi e possono essere realizzati più avanti. Molto più importante, evidentemente, riaprire la sala con uno dei grandi artisti che rendono grande il patrimonio artistico di Volterra. (a. q.)
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