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Strada di Patto, partono i lavori di asfaltatura
Il Comune: la prossima settimana l’arteria potrà essere riaperta al traffico Intanto va avanti la causa per ottenere due milioni di euro dalle ditte costruttrici
PONTEDERA. Sta per aprirsi un nuovo capitolo nell’interminabile storia della Strada di Patto. Il terzo lotto, quello che dall’uscita della Fi-Pi-Li conduce alla prima rotatoria della zona industriale di Gello, con ogni probabilità verrà riaperto la prossima settimana. Con le operazioni di asfaltatura, che inizieranno stamani e andranno avanti per qualche giorno, si chiude il restyling di uno dei flop più clamorosi della storia della città.
Circa 9 milioni di euro per una lingua d’asfalto gigante, costruita per rivoluzionare la viabilità. In realtà la rivoluzione si è fermata presto: buche, avvallamenti e crateri nell’asfalto hanno mandato in fumo i sogni dell’amministrazione, che il 4 ottobre 2016 ha deciso addirittura di ricorrere al tribunale di Pisa, presentando un ricorso per accertare le responsabilità del disastro multimilionario. La perizia del consulente tecnico ha stimato i danni, solo per il secondo e terzo lotto, in circa due milioni di euro. Cifra che il Comune chiede come risarcimento danni alle ditte coinvolte nella realizzazione dell’arteria: la pratica è in mano all’avvocato Paolo Carrozza, dell’omonimo studio legale di Pisa.
Il sindaco Simone Millozzi e l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Franconi, hanno deciso di stanziare 200mila euro per il rifacimento di una parte del terzo lotto, così da poterlo riaprire alla circolazione. I lavori sarebbero dovuti terminare attorno alla fine di dicembre, ma i capricci del meteo hanno fatto slittare il termine degli interventi.
La ditta Giuliani, specializzata da oltre cinquant'anni nella realizzazione di strade, ha smantellato due delle quattro corsie del terzo lotto, ripristinandole totalmente: dalla strutturazione del sottofondo, alla stesura del misto cementato e del misto a calce, quindi, a partire da oggi, la gettata dell’asfalto, cui ne farà seguito un’altra, l’ultima, tra 2-3 mesi.
Basterà il primo strato di bitume, però, a rendere transitabile la strada. La perizia del consulente tecnico ha messo in luce i difetti del terzo lotto che, come si legge nel documento del tribunale, sono da attribuire per il 78% al sottofondo, per il 13% allo strato di base, per il 4% alla fondazione, per un altro 4% al binder e per l’1% al tappeto di usura. Il costo calcolato per il rifacimento completo delle quattro corsie del terzo lotto ammonta a 683.778,08 euro. Una volta concluso il contenzioso con le ditte, il Comune penserà alla realizzazione della “Strada di Patto bis”. Nel frattempo due corsie sono pronte ad essere riaperte.
«L’importante era ripristinare il traffico regolare, le responsabilità verranno individuate dal procedimento giudiziario. Di sicuro – dice Millozzi – andremo fino in fondo, determinati a conoscere i colpevoli di un lavoro evidentemente mal eseguito».
La viabilità cittadina, e non solo, tira un sospiro di sollievo.
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