Il presidio
Palio, San Rocco ci riprova col vincitore di Fucecchio
Buti: la contrada guidata da Eddy Leone fa ancora affidamento su Gavino Sanna che monterà di nuovo Bomario da Clodia, un baio reduce dal successo di Asti
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BUTI. Una vittoria sfiorata e un’accoppiata confermata per riprovarci immediatamente. Dopo il secondo posto dell’anno scorso, San Rocco si tiene stretti cavallo e fantino per tentare di riportare il cencio nel vecchio borgo di Castel Tonini.
Il capocontrada Eddy Leone, al sesto palio al comando, fa ancora affidamento su Gavino Sanna. Il fantino 29enne nato a Burgos, in provincia di Sassari, corre il suo quinto Palio a Buti, dove nei quattro anni precedenti è sempre riuscito ad andare in finale. Per consacrarsi sulla pista butese deve ancora vincere, ma per quest’anno Sanna si presenta con un bel biglietto da visita: il trionfo al Palio di Fucecchio del 2017 per la contrada Sant’Andrea.
Al secondo palio con i colori di San Rocco, monterà di nuovo Bomario da Clodia, un baio oscuro di 10 anni reduce dalla bella vittoria al Palio di Asti. L’ultimo gioiello di una lunga e vincente carriera che mette di diritto il cavallo della scuderia Fioravanti tra i favoriti.
L’anno scorso Bomario ha dimostrato di essere il soggetto adatto per un percorso come Buti, e secondo molti solo la brutta partenza nella finale gli ha impedito di arrivare davanti a tutti.
Questa accoppiata proverà a portare a San Rocco la quarta stella. La prima vittoria è arrivata nel 1983, con Albertino Antinori in sella a Vipera Bionda. La seconda nel 1991, nell’unico Palio disputato “a pelo” (cioè con i fantini che corrono senza sella). Il fantino dei biancorossi era Andrea Degortes detto “Aceto”, che si infortunò prima della finale e venne sostituito dal fantino “Paolino”, poi vincitore con il cavallo Cotton Quick. Dopo 22 anni invece è Andrea Chessa in sella a Mondo Marcio nel 2013 a spezzare il lungo periodo senza vittorie.
Nel mese di luglio la contrada organizza uno degli appuntamenti più caratteristici dell’estate butese: la sagra del maccherone, nel borgo di Castel Tonini. Da cinque anni a maggio i biancorossi organizzano anche “Medioevo in Castello”, una festa medievale dedicata soprattutto ai più piccoli. La chiesa di San Rocco è annessa alla Villa Medicea e venne costruita come cappella gentilizia nel 1630. La contrada sorge su uno dei nuclei più antichi del paese, risalente al X secolo, e il suo elemento più caratteristico è il castello, costruito nel 1620 dalla famiglia Tonini e ristrutturato nei primi anni del’900.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il capocontrada Eddy Leone, al sesto palio al comando, fa ancora affidamento su Gavino Sanna. Il fantino 29enne nato a Burgos, in provincia di Sassari, corre il suo quinto Palio a Buti, dove nei quattro anni precedenti è sempre riuscito ad andare in finale. Per consacrarsi sulla pista butese deve ancora vincere, ma per quest’anno Sanna si presenta con un bel biglietto da visita: il trionfo al Palio di Fucecchio del 2017 per la contrada Sant’Andrea.
Al secondo palio con i colori di San Rocco, monterà di nuovo Bomario da Clodia, un baio oscuro di 10 anni reduce dalla bella vittoria al Palio di Asti. L’ultimo gioiello di una lunga e vincente carriera che mette di diritto il cavallo della scuderia Fioravanti tra i favoriti.
L’anno scorso Bomario ha dimostrato di essere il soggetto adatto per un percorso come Buti, e secondo molti solo la brutta partenza nella finale gli ha impedito di arrivare davanti a tutti.
Questa accoppiata proverà a portare a San Rocco la quarta stella. La prima vittoria è arrivata nel 1983, con Albertino Antinori in sella a Vipera Bionda. La seconda nel 1991, nell’unico Palio disputato “a pelo” (cioè con i fantini che corrono senza sella). Il fantino dei biancorossi era Andrea Degortes detto “Aceto”, che si infortunò prima della finale e venne sostituito dal fantino “Paolino”, poi vincitore con il cavallo Cotton Quick. Dopo 22 anni invece è Andrea Chessa in sella a Mondo Marcio nel 2013 a spezzare il lungo periodo senza vittorie.
Nel mese di luglio la contrada organizza uno degli appuntamenti più caratteristici dell’estate butese: la sagra del maccherone, nel borgo di Castel Tonini. Da cinque anni a maggio i biancorossi organizzano anche “Medioevo in Castello”, una festa medievale dedicata soprattutto ai più piccoli. La chiesa di San Rocco è annessa alla Villa Medicea e venne costruita come cappella gentilizia nel 1630. La contrada sorge su uno dei nuclei più antichi del paese, risalente al X secolo, e il suo elemento più caratteristico è il castello, costruito nel 1620 dalla famiglia Tonini e ristrutturato nei primi anni del’900.
Lorenzo Lazzerini
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