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È possibile investire in SleepActa, azienda che studia il sonno

È possibile investire in SleepActa, azienda che studia il sonno

CASCINA. SleepActa, spin-off dell’Università di Pisa con sede al Polo tecnologico di Navacchio, ha elaborato un modo innovativo, semplice e non invasivo di studiare il sonno. Grazie a un nuovo...

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CASCINA. SleepActa, spin-off dell’Università di Pisa con sede al Polo tecnologico di Navacchio, ha elaborato un modo innovativo, semplice e non invasivo di studiare il sonno. Grazie a un nuovo algoritmo, basato su Reti neurali artificiali, la start up è in grado di offrire a medici e ospedali un servizio di analisi del sonno e di refertazione automatica tramite activity tracker indossabili, i braccialetti diffusi tra gli appassionati di fitness.

Dopo 4 anni di sperimentazione, 228 soggetti coinvolti nello studio, un periodo di accelerazione con l’Associazione Samba (Sant’Anna Milky Business Angels) e l’utilizzo in numerose cliniche italiane, SleepActa è sbarcata sulla piattaforma di equity crowdfunding StarsUp, il primo portale in Italia autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitale di rischio da parte di aziende innovative. Fino a domani chiunque può investire in SleepActa acquistando quote di Samba Dream Srl, da un importo di 500 euro, tramite pc.

«La polisonnografia – spiega l’amministratore unico di SleepActa Ugo Faraguna – è un esame fastidioso, perché al paziente vengono applicati elettrodi, fasce e sensori per registrare durante la notte alcuni parametri fisiologici fondamentali. Nonostante sia il gold standard si presta molto male a studiare un disturbo molto diffuso, quanto sottovalutato, come l’insonnia cronica. La nostra idea nasce dalla necessità di sviluppare un esame poco invasivo e sostenibile, in grado di descrivere e oggettivare le caratteristiche del sonno e delle sue frammentazioni, tipiche dell’insonnia. Abbiamo rivoluzionato un vecchio esame, l’esame actigrafico, aggiornandolo al 2018. Gli actigrafi corrispondono agli activity trackers, come Fitbit e Apple Watch. Abbiamo però dimostrato che molti di questi device e le relative piattaforme dei produttori che ne analizzano i dati sono imprecisi nel valutare il sonno. Solo con l’abbinamento al braccialetto del nostro algoritmo validato, basato su Reti neurali artificiali, la misurazione del sonno diventa accurata e oggettiva. Inoltre la metodologia che proponiamo è poco costosa e non invasiva. Il paziente infatti può anche utilizzare il braccialetto che possiede. E il medico ha un sistema semplice e veloce da usare: abbina il braccialetto al computer, dopo una settimana si collega al server SleepActa per inviare i dati del paziente e in pochi minuti ottiene il referto via mail. A quel punto deve solo inserire il nominativo e scrivere la sua diagnosi».

Daniela Salvestroni

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