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Cattaneo, cinque aule in più nell’ex istituto magistrale

Cattaneo, cinque aule in più nell’ex istituto magistrale

I lavori per un investimento di 700mila euro partiranno nei prossimi mesi Il dirigente scolastico Frosini: «Avremo una sede distaccata funzionale»

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SAN MINIATO. I lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi per concludersi entro l’anno, regalando all’istituto Cattaneo di San Miniato cinque aule in più per sopperire alle necessità di spazio della scuola. Sono i lavori previsti all’ex magistrale Carducci di via Roma, oggi sede distaccata dell’It sanminiatese, dove la Provincia ha appena messo in gara un appalto da 700mila euro per la messa a norma e il miglioramento dell’edificio, consentendo in futuro di poter utilizzare anche le stanze al primo piano.

Già da alcuni anni, infatti, da quando il vecchio Carducci aveva fatto rotta a San Donato insieme al Marconi, l’edificio di via Roma è stato messo a disposizione come succursale del Cattaneo che dista poche centinaia di metri. Fino ad ora, però, la scuola ha potuto usare solo il piano terra dell’edificio, per la mancanza di una scala di emergenza e di un impianto a metano in grado di riscaldare anche il piano superiore. Da qui i lavori, pianificati dalla Provincia già da diversi anni, ma rimasti congelati in attesa di un finanziamento regionale che adesso è finalmente arrivato. Il progetto prevede la creazione di una scala esterna in metallo, che sarà montata sul lato est dell’edificio con la creazione di un’uscita di emergenza al primo piano. In arrivo poi una nuova caldaia e la sostituzione dei vecchi e malandati infissi. Lavori che si aggiungono al rifacimento dell’impianto elettrico realizzato alcuni anni fa, nonché all’investimento sostenuto dalla Provincia per acquisire la proprietà dei locali dal vicino Conservatorio di Santa Chiara. Il tutto con l’obiettivo di consegnare al Cattaneo una sede distaccata dove dare sfogo alla carenza di spazio degli ultimi anni, in attesa ovviamente di poter sfruttare anche l’area del vecchio liceo Marconi destinato alla demolizione.

«Dopo i lavori degli anni scorsi – dice il dirigente Alessandro Frosini – questo ulteriore intervento servirà a rimettere in sesto tutto l’immobile, permettendoci di poter contare su una sede distaccata funzionale e assolutamente accogliente».

La gara d’appalto avrà bisogno dei tempi tecnici prima di dare il via al cantiere, anche se l’obiettivo è quello di rendere agibile il primo piano nel corso dell’estate.

«Sarà data priorità – spiega il dirigente della Provincia Giovanni Viale – ai lavori che richiedono la chiusura della scuola. La costruzione della scala, quindi, avverrà sicuramente prima della ripresa delle lezioni, mentre il completamento della caldaia e altri piccoli interventi potranno essere eseguiti anche nei mesi successivi senza intaccare lo svolgimento delle lezioni».

Giacomo Pelfer

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