Italia
Campi sportivi tra controlli e assegnazioni alle società
A Musigliano i tecnici comunali segnalano un manufatto costruito senza autorizzazioni. Come successo a San Frediano, partono le verifiche
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CASCINA. È tempo di assegnazioni per la gestione degli impianti sportivi di Cascina alle società sportive. Una procedura che si è rivelata più complessa del previsto, considerato che gli impianti sono numerosi e dislocati nelle varie frazioni. Spesso poi sono gestiti da anni dalle stesse società che ne conoscono potenzialità e limiti. Di pari passo al bando per l’assegnazione della gestione procedono anche i controlli degli uffici per verificare che, come era successo a San Frediano a Settimo, sfuggano all’attenzione situazioni di eventuali illeciti edilizi. Nel procedere alle assegnazioni, infatti, il Comune chiede ai gestori di provvedere a sanare eventuali abusi edilizi.
I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo al campo sportivo comunale “Saviozzi” a Musigliano, gestito dall’Asd Gs San Sisto al Pino e hanno rilevato all’interno di un’area comunale la presenza di un manufatto, una specie di baracca usata anche come magazzino, che è stata realizzata senza alcuna autorizzazione. Alla società sportiva che ha gestito l’impianto fino al 30 giugno scorso sono state chieste informazioni per arrivare a definire la questione. Se saranno confermati illeciti edilizi, il Comune probabilmente interverrà come è successo per l’impianto sportivo di San Frediano a Settimo dove, alla fine, è stata sanata una situazione che si trascinava da molto tempo.
Nel frattempo gli uffici comunali sono al lavoro per trovare soluzione per quanto riguarda la zona degli impianti sportivi di Cascina, in via Fosso Vecchio, località Spazzavento. In quest’area c’è anche il campo sportivo “Fiorentini” che nel luglio scorso si era aggiudicato la gestione dell’impianto. Ma prima della fine dell’anno il Comune ha dovuto revocare l’aggiudicazione provvisoria che era stata effettuata d’estate ai Piccoli Azzurri in quanto quest’ultima ha un debito con l’Agenzia delle Entrate di circa 20mila euro, come si legge in una delibera di metà dicembre. Al posto dei Piccoli Azzurri è subentrata la società sportiva Atletico Cascina con un affidamento diretto. L’amministrazione comunale punta al rilancio della zona sportiva di via Fosso Vecchio rimasta per anni in condizioni di abbandono. La prospettiva è quella di rilanciare l’area valorizzando gli impianti, dal tennis al calcetto, che già ci sono e che potrebbero essere potenziati, così da offrire nuove opportunità di praticare sport accanto alla piscina. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo al campo sportivo comunale “Saviozzi” a Musigliano, gestito dall’Asd Gs San Sisto al Pino e hanno rilevato all’interno di un’area comunale la presenza di un manufatto, una specie di baracca usata anche come magazzino, che è stata realizzata senza alcuna autorizzazione. Alla società sportiva che ha gestito l’impianto fino al 30 giugno scorso sono state chieste informazioni per arrivare a definire la questione. Se saranno confermati illeciti edilizi, il Comune probabilmente interverrà come è successo per l’impianto sportivo di San Frediano a Settimo dove, alla fine, è stata sanata una situazione che si trascinava da molto tempo.
Nel frattempo gli uffici comunali sono al lavoro per trovare soluzione per quanto riguarda la zona degli impianti sportivi di Cascina, in via Fosso Vecchio, località Spazzavento. In quest’area c’è anche il campo sportivo “Fiorentini” che nel luglio scorso si era aggiudicato la gestione dell’impianto. Ma prima della fine dell’anno il Comune ha dovuto revocare l’aggiudicazione provvisoria che era stata effettuata d’estate ai Piccoli Azzurri in quanto quest’ultima ha un debito con l’Agenzia delle Entrate di circa 20mila euro, come si legge in una delibera di metà dicembre. Al posto dei Piccoli Azzurri è subentrata la società sportiva Atletico Cascina con un affidamento diretto. L’amministrazione comunale punta al rilancio della zona sportiva di via Fosso Vecchio rimasta per anni in condizioni di abbandono. La prospettiva è quella di rilanciare l’area valorizzando gli impianti, dal tennis al calcetto, che già ci sono e che potrebbero essere potenziati, così da offrire nuove opportunità di praticare sport accanto alla piscina. (s. c.)
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