Meteo
C’è l’isola ecologica ma continua l’abbandono dei rifiuti
PONSACCO. Niente di nuovo sul fronte rifiuti: purtroppo gli storici luoghi di abbandono continuano a essere “isole di degrado” anche dopo innumerevoli segnalazioni. Via Parigi (nella zona industriale...
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Niente di nuovo sul fronte rifiuti: purtroppo gli storici luoghi di abbandono continuano a essere “isole di degrado” anche dopo innumerevoli segnalazioni. Via Parigi (nella zona industriale delle Melorie), paradossalmente a poche centinaia di metri di distanza dall’isola ecologica, è uno dei luoghi preferiti per chi desidera abbandonare. Nonostante le telecamere, nonostante la buona volontà del Comune che periodicamente ripulisce l’area, i rifiuti tornano a essere abbandonati. Sempre alle Melorie, sotto al cavalcavia della FiPiLi, è presente un’autentica discarica. In centro invece i luoghi più battuti dagli incivili sono soprattutto le campane del vetro: via Carducci, via Bagnaia, viale della Rimembranza e via Togliatti. L’assessore all’ambiente Emanuele Turini prova a fare chiarezza.
«Abbiamo tolto le campane della plastica perché le persone ci gettavano di tutto – spiega l’assessore – toglierei anche le campane del vetro, e a questa soluzione sto lavorando. In via Carducci abbiamo già piazzato telecamere mobili, speriamo di risolvere a breve».
Certo, è che le fototrappole mobili piazzate ad altezza di bambino e fissate con fragili fascette di plastica in via Carducci sembrano soggette a furto o a danneggiamento da parte di balordi. L’amministrazione comunale, da molto tempo, lavora per la sensibilizzazione dei cittadini sui temi della raccolta differenziata dei rifiuti.
È stato spiegato in mille modi diversi che la normativa penalizza economicamente quei Comuni che producono molti rifiuti indifferenziati. Per questo motivo, quando non si esegue la raccolta differenziata in maniera corretta, la cooperativa che dovrebbe ritirare i rifiuti lascia i sacchini davanti all’abitazione di chi ha separato i rifiuti in maniera errata.
In via Togliatti invece, nell’edificio tristemente noto per le cause giudiziarie e l’arrivo massiccio di famiglie nomadi, vigono regole completamente diverse. Qui sembra che la raccolta differenziata non sia mai entrata in vigore. Quasi quotidianamente vengono abbandonati sacconi neri di indifferenziato regolarmente ritirati da chi, in altri luoghi, non ritira sacchini non conformi. Molti si chiedono per quale motivo gli abitanti di questa zona godono di un trattamento personalizzato.
«Abbiamo spiegato più volte i princìpi della raccolta differenziata ai residenti dell’edificio, ma purtroppo continuano gli abbandoni – spiega l’assessore – Se i rifiuti vengono lasciati su un’area pubblica, dobbiamo provvedere affinché non si formi una discarica».
Rimane l’anomalia del “due pesi e due misure” sulla questione rifiuti all’interno dello stesso Comune. «Non siamo rimasti con le mani in mano, abbiamo aperto alcuni sacchi ed emesso verbali – conclude l’assessore – Probabilmente procederemo come abbiamo già fatto in via Colombo, realizzando un’isola ecologica all’interno del condominio, affinché la spazzatura non finisca per strada».
In attesa che tutto questo possa realizzarsi, in via Togliatti i sacconi neri continuano a essere ammassati per strada (e ritirati) quasi ogni giorno.
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Abbiamo tolto le campane della plastica perché le persone ci gettavano di tutto – spiega l’assessore – toglierei anche le campane del vetro, e a questa soluzione sto lavorando. In via Carducci abbiamo già piazzato telecamere mobili, speriamo di risolvere a breve».
Certo, è che le fototrappole mobili piazzate ad altezza di bambino e fissate con fragili fascette di plastica in via Carducci sembrano soggette a furto o a danneggiamento da parte di balordi. L’amministrazione comunale, da molto tempo, lavora per la sensibilizzazione dei cittadini sui temi della raccolta differenziata dei rifiuti.
È stato spiegato in mille modi diversi che la normativa penalizza economicamente quei Comuni che producono molti rifiuti indifferenziati. Per questo motivo, quando non si esegue la raccolta differenziata in maniera corretta, la cooperativa che dovrebbe ritirare i rifiuti lascia i sacchini davanti all’abitazione di chi ha separato i rifiuti in maniera errata.
In via Togliatti invece, nell’edificio tristemente noto per le cause giudiziarie e l’arrivo massiccio di famiglie nomadi, vigono regole completamente diverse. Qui sembra che la raccolta differenziata non sia mai entrata in vigore. Quasi quotidianamente vengono abbandonati sacconi neri di indifferenziato regolarmente ritirati da chi, in altri luoghi, non ritira sacchini non conformi. Molti si chiedono per quale motivo gli abitanti di questa zona godono di un trattamento personalizzato.
«Abbiamo spiegato più volte i princìpi della raccolta differenziata ai residenti dell’edificio, ma purtroppo continuano gli abbandoni – spiega l’assessore – Se i rifiuti vengono lasciati su un’area pubblica, dobbiamo provvedere affinché non si formi una discarica».
Rimane l’anomalia del “due pesi e due misure” sulla questione rifiuti all’interno dello stesso Comune. «Non siamo rimasti con le mani in mano, abbiamo aperto alcuni sacchi ed emesso verbali – conclude l’assessore – Probabilmente procederemo come abbiamo già fatto in via Colombo, realizzando un’isola ecologica all’interno del condominio, affinché la spazzatura non finisca per strada».
In attesa che tutto questo possa realizzarsi, in via Togliatti i sacconi neri continuano a essere ammassati per strada (e ritirati) quasi ogni giorno.
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
