Lavori a rilento
Il distretto sanitario come tela di Penelope
CASCINA. Il tempo fugge. E la storia del nuovo distretto socio sanitario di tempo ormai ne ha visto sprecare molto, tanto da ricordare molto quella della tela di Penelope. Un passo avanti e uno...
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CASCINA. Il tempo fugge. E la storia del nuovo distretto socio sanitario di tempo ormai ne ha visto sprecare molto, tanto da ricordare molto quella della tela di Penelope. Un passo avanti e uno indietro. Ritardi nell’apertura del cantiere, uno stop forzato dei lavori in quanto la ditta incaricata era stata segnalata dalla prefettura tra quelle a rischio per possibili contatti con la criminalità organizzata.
In questi anni i cittadini di Cascina, che continuano a fare riferimento al distretto malandato di Navacchio, situato lungo la Tosco Romagnola, ne hanno sentite di tutte, di più. E, a quanto pare, non è finita. Del resto sul distretto si gioca una partita politica non indifferente e chi ha amministrato finora il Comune (il centrosinistra) ha tutto l’interesse a puntare il dito sui ritardi attuali, facendo passare in secondo piano quella che è stata la storia della mancata realizzazione di un distretto socio sanitario degno di questo nome. E probabilmente quando la struttura aprirà ci si renderà conto che il numero dei parcheggi che è stato previsto non è sufficiente. Così come l’edificio potrebbe non essere in grado di accogliere tutti gli stessi servizi che sono nell’attuale sede. Gli spazi sembrano ridotti. Ma se la Società della salute e l’Asl non aprono il nuovo distretto, non si potrà sapere.
In questi giorni sono in corso i lavori per la messa a norma dell’edificio per poter presentare una Scia antincendio. Lavori che il Comune ha chiesto che fossero affidati dall’Asl, che ha realizzato il distretto stesso. Le procedure per l’affidamento sono quindi state effettuate dall’Asl Toscana Nord Ovest. Il Comune di Cascina, appena dall’Asl sarà presentata la Scia antincendio, provvederà al rilascio del relativo certificato di agibilità e sarà in grado, come è stato scritto anche in questi giorni all’Azienda sanitaria locale, di procedere alla cessione della proprietà dell’immobile all’Azienda. Dopo una serie di rinvii sembra che i lavori potranno essere ultimati entro un paio di mesi.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E qui gli interessi politici in ballo sono contrastanti. I cittadini però sono poco interessati alle diatribe politiche e sperano che l’annosa vicenda del distretto si chiuda quanto prima.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In questi anni i cittadini di Cascina, che continuano a fare riferimento al distretto malandato di Navacchio, situato lungo la Tosco Romagnola, ne hanno sentite di tutte, di più. E, a quanto pare, non è finita. Del resto sul distretto si gioca una partita politica non indifferente e chi ha amministrato finora il Comune (il centrosinistra) ha tutto l’interesse a puntare il dito sui ritardi attuali, facendo passare in secondo piano quella che è stata la storia della mancata realizzazione di un distretto socio sanitario degno di questo nome. E probabilmente quando la struttura aprirà ci si renderà conto che il numero dei parcheggi che è stato previsto non è sufficiente. Così come l’edificio potrebbe non essere in grado di accogliere tutti gli stessi servizi che sono nell’attuale sede. Gli spazi sembrano ridotti. Ma se la Società della salute e l’Asl non aprono il nuovo distretto, non si potrà sapere.
In questi giorni sono in corso i lavori per la messa a norma dell’edificio per poter presentare una Scia antincendio. Lavori che il Comune ha chiesto che fossero affidati dall’Asl, che ha realizzato il distretto stesso. Le procedure per l’affidamento sono quindi state effettuate dall’Asl Toscana Nord Ovest. Il Comune di Cascina, appena dall’Asl sarà presentata la Scia antincendio, provvederà al rilascio del relativo certificato di agibilità e sarà in grado, come è stato scritto anche in questi giorni all’Azienda sanitaria locale, di procedere alla cessione della proprietà dell’immobile all’Azienda. Dopo una serie di rinvii sembra che i lavori potranno essere ultimati entro un paio di mesi.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E qui gli interessi politici in ballo sono contrastanti. I cittadini però sono poco interessati alle diatribe politiche e sperano che l’annosa vicenda del distretto si chiuda quanto prima.(s.c.)
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