Il presidio
CAPANNOLI
Oltre un milione di euro per la nuova scuola
CAPANNOLI. Più spazi interni, più giardino, nuovi ambienti per le attività comuni. Inizieranno alla fine dell’anno scolastico e dureranno circa un anno gli importanti lavori di riqualificazione della...
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CAPANNOLI. Più spazi interni, più giardino, nuovi ambienti per le attività comuni. Inizieranno alla fine dell’anno scolastico e dureranno circa un anno gli importanti lavori di riqualificazione della scuola dell’infanzia del capoluogo in via Togliatti, che sarà interessata dalla demolizione della parte più vecchia e dalla costruzione di una una parte completamente nuova, con tanto di ampliamento della struttura e del giardino della scuola. Lavori per oltre 1 milione e 140mila euro che saranno finanziati in parte dal comune (440mila euro) e per il resto dalla Regione Toscana.
«Un bel regalo per questo inizio anno, che si aggiunge a quanto fatto per il nuovo polo scolastico – commenta la sindaca Arianna Cecchini – Soddisfazione per un risultato che raggiungiamo grazie ad un bando regionale che ha premiato la nostra volontà di investire nella scuola. Nel nostro comune ad oggi abbiamo 130 bambini che frequentano quelle sezioni, avranno tutti più spazio».
Lavori che riguarderanno tutta la struttura ad eccezione degli spazi del centro cottura. A cambiare sarà anche l’ingresso principale, non più in via Togliatti ma in via Morandi, per facilitare l’ingresso allo scuolabus e normalizzare il traffico degli utenti nelle ore “calde” in entrata e uscita dalla scuola. Da via Morandi, inoltre, sarà maggiormente accessibile il parcheggio di via delle Pietre. La decisione di demolire parte dell’edificio, costruito negli anni’60, deriva da una serie di criticità legate agli spazi, ma anche alla necessità di aggiornare le strutture alle normative vigenti.
«Parliamo di una scuola costruita in un epoca in cui il paese era tutta un’altra cosa. Al suo interno stavano la primaria e la scuola dell’infanzia. Adesso solo l’infanzia ci stava stretta. Inoltre necessitava di adeguamento energetico e antisismico – spiegano il responsabile del procedimento Luciano Giusti, geometra del comune, e l’architetto Maria Antonietta Vocino – L’edificio verrà ampliato e saranno utilizzate le vecchie fondazioni: il risultato sarà una scuola più grande, con 6 sezioni per una capienza complessiva di 165 alunni. Le strutture saranno fatte in legno, un materiale oggi molto utilizzato per le sue qualità e caratteristiche energetiche e antisismiche. Passeremo da un edificio di classe “g” ad uno di classe “a”, dotato di impianto di riscaldamento a terra e delle migliori strutture anche per garantire un’ottima acustica».
Ampliato anche il giardino. «Grazie ad un accordo bonario con tre proprietari di terreni adiacenti – spiega la sindaca – la scuola sarà dotata di un giardino più grande, che rispetto ad oggi guadagna circa 200 metri quadri».
Nel periodo dei lavori gli alunni saranno spostati temporaneamente nei locali della vecchia scuola elementare del capoluogo, i cui studenti dall’anno prossimo andranno invece nel nuovo polo scolastico.
Nilo Di Modica
«Un bel regalo per questo inizio anno, che si aggiunge a quanto fatto per il nuovo polo scolastico – commenta la sindaca Arianna Cecchini – Soddisfazione per un risultato che raggiungiamo grazie ad un bando regionale che ha premiato la nostra volontà di investire nella scuola. Nel nostro comune ad oggi abbiamo 130 bambini che frequentano quelle sezioni, avranno tutti più spazio».
Lavori che riguarderanno tutta la struttura ad eccezione degli spazi del centro cottura. A cambiare sarà anche l’ingresso principale, non più in via Togliatti ma in via Morandi, per facilitare l’ingresso allo scuolabus e normalizzare il traffico degli utenti nelle ore “calde” in entrata e uscita dalla scuola. Da via Morandi, inoltre, sarà maggiormente accessibile il parcheggio di via delle Pietre. La decisione di demolire parte dell’edificio, costruito negli anni’60, deriva da una serie di criticità legate agli spazi, ma anche alla necessità di aggiornare le strutture alle normative vigenti.
«Parliamo di una scuola costruita in un epoca in cui il paese era tutta un’altra cosa. Al suo interno stavano la primaria e la scuola dell’infanzia. Adesso solo l’infanzia ci stava stretta. Inoltre necessitava di adeguamento energetico e antisismico – spiegano il responsabile del procedimento Luciano Giusti, geometra del comune, e l’architetto Maria Antonietta Vocino – L’edificio verrà ampliato e saranno utilizzate le vecchie fondazioni: il risultato sarà una scuola più grande, con 6 sezioni per una capienza complessiva di 165 alunni. Le strutture saranno fatte in legno, un materiale oggi molto utilizzato per le sue qualità e caratteristiche energetiche e antisismiche. Passeremo da un edificio di classe “g” ad uno di classe “a”, dotato di impianto di riscaldamento a terra e delle migliori strutture anche per garantire un’ottima acustica».
Ampliato anche il giardino. «Grazie ad un accordo bonario con tre proprietari di terreni adiacenti – spiega la sindaca – la scuola sarà dotata di un giardino più grande, che rispetto ad oggi guadagna circa 200 metri quadri».
Nel periodo dei lavori gli alunni saranno spostati temporaneamente nei locali della vecchia scuola elementare del capoluogo, i cui studenti dall’anno prossimo andranno invece nel nuovo polo scolastico.
Nilo Di Modica
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