Il Tirreno

Pontedera

Teatro, il Pd accusa: scarsa trasparenza

Teatro, il Pd accusa: scarsa trasparenza

«Il bilancio 2016 non è mai arrivato in consiglio comunale Il Comune ha mandato via Rossi che controllava i conti»

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. «Il teatro rende manifesta l’incapacità gestionale dell’amministrazione comunale leghista. Ci sono diverse chiacchiere intorno alla Fondazione Sipario Toscana Onlus, ma conta restare soprattutto all’analisi dei fatti».

È un duro attacco quello che il Partito democratico di Cascina, guidato da Fernando Mellea, porta alla giunta della sindaca leghista Susanna Ceccardi, prendendo spunto dalla gestione del teatro.

«In questi giorni – afferma la forza politica di opposizione – alla fondazione teatrale è arrivata la nuova presidente del consiglio di amministrazione (Antonia Ammirati, ndr). Si tratta della terza nomina nell’arco di un anno e mezzo. L’abbandono di Nicola Rossi è parso causato da contrasti con il direttore artistico Andrea Buscemi: il Comune ha scelto di vedere andar via chi controllava i conti. Un’operazione discutibile».

Secondo il Pd, «con l’amministrazione leghista si è del tutto persa la trasparenza nella gestione. Malgrado le richieste dei consiglieri del nostro partito e di gruppi di cittadini, il bilancio consuntivo 2016 non è mai arrivato in consiglio comunale, né è stato presentato ufficialmente. Nessuna notizia neppure dell’avanzamento del bilancio 2017, ormai in chiusura. Non sembra la condotta che adotterebbe chi può presentare risultati positivi».

D’altra parte – sottolineano i democratici – «il cosiddetto “risanamento” portato dai nuovi amministratori rappresenta semplicemente la prosecuzione dei pagamenti del piano di risanamento che i consigli di amministrazione di nomina leghista hanno trovato già avviato».

«Vale anche la pena ricordare che un anno fa l’assessore comunale al bilancio – prosegue il Pd – asseriva di aver scoperto perdite non inserite nei conti del teatro, ma di quelle perdite non c’è traccia nei documenti contabili redatti dal consiglio di amministrazione. Paiono passati secoli dalla serie di spettacoli gratuiti, prevalentemente a fini propagandistici, allestiti lo scorso anno. I leghisti sembrano così volersi tener lontani dalla struttura, sembrano voler limitare al minimo l’idea del loro coinvolgimento nella gestione. Un’immagine opposta a quella di un anno fa. Unico risultato: gli amministratori comunali festeggiano, per la terza volta in diciotto mesi, la nomina del presidente del cda. E anche per questo organismo la Lega tradisce il proprio slogan “Prima i cascinesi”: su sette consiglieri nominati da luglio 2016 non c’è neppure un cascinese».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani