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Si fanno passi avanti verso la bonifica della Decoindustria

Si fanno passi avanti verso la bonifica della Decoindustria

Tecnici di Arpat sono stati all’interno dell’ex azienda chimica per campionature, monitorate le sostanze in un serbatoio

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CASCINA. Chissà se il nuovo anno non aiuti a scrivere la parola fine alla storia della bonifica della Decoindustria, l’azienda chimica specializzata nel trattamento degli scarti delle lavorazioni industriali, travolta da un’inchiesta campana sullo smaltimento illecito dei rifiuti. Una ferita ancora aperta sul territorio cascinese, in particolare nella campagna di Santo Stefano a Macerata.

Nei giorni scorsi Arpat, insieme a Comune e Regione, ha effettuato un sopralluogo nell’ex Decoindustria, visto che ormai è chiusa da anni.

È stata monitorata la presenza di sostanze chimiche nell’ultimo serbatoio rimasto da svuotare, dopo la chiusura avvenuta nel gennaio 2006 e che venne disposta dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Cosa contiene quel serbatoio che, tra l’altro, è stato al centro di tante polemiche? Rifiuti costituiti da solventi infiammabili in grado di “scatenare” maleodoranze, anche queste più volte al centro delle polemiche e delle richieste di bonifica da parte dei residenti.

Si tratta, da quanto si è appreso, di un sopralluogo necessario a capire cosa esattamente contiene quel serbatoio per poi mettere in cantiere lo svuotamento e la demolizione del serbatoio stesso. Per concretizzare questo passaggio, dovrà essere messo a punto un bando per l’assegnazione di questo tipo di intervento. Tolto il serbatoio, i tecnici dovranno mettersi al lavoro per capire se ci sono problemi di inquinamento del suolo e poi procedere alla bonifica della fabbrica abbandonata. L’industria chimica che era autorizzata al trattamento dei rifiuti provenienti dalle lavorazioni industriali e dagli scarti di frantoio. Il Comune si è detto disposto a fare gli ultimi interventi per una spesa di 100mila euro, ma chiede che a sostenere le spese sia la Regione a cui sono passate le competenze in materia ambientale che prima erano della Provincia.

Lo scorso novembre a Cascina è arrivata la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti per valutare le condizioni del sito industriale abbandonato e per capire come finalmente sarà completato l’intervento di bonifica.

Sebbene i silos contenenti anche rifiuti pericolosi siano stati rimossi, l’area sulla quale sorgeva l’azienda fa ancora paura. Ed è tutto da capire se c’è una possibile contaminazione del suolo, sottosuolo e acque immediatamente circostanti il sito. Per questo l’attenzione sulla vecchia industria abbandonata è ancora molto alta. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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