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Pontedera

«Su Bulera, fiducia nella magistratura»

«Su Bulera, fiducia nella magistratura»

Il sindaco di Pomarance tranquillo sulla discarica della Scl «È citata nell’indagine di Scapigliato, ma nessuno è indagato»

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POMARANCE. La discarica di Bulera emerge nelle carte dell’indagine della magistratura sul sito per lo smaltimento di rifiuti di Scapigliato, nel territorio di Rosignano. Ma il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, appare tranquillo: «Al momento nessuno della Società chimica Larderello, che gestisce la discarica nel nostro territorio, non risultano indagati. Ho ricevuto rassicurazioni dai diretti interessati sulla regolarità del loro operato. E, comunque, esiste un’inchiesta della magistratura che deve fare il suo corso e su cui nutriamo la massima fiducia. E se dovessero emergere situazioni di dolo, ritengo giusto che chi ha sbagliato ne paghi le conseguenze».

La discarica di Bulera resta al centro della discussione a Pomarance e dintorni. Anzi, coinvolge tutta la Valdicecina, compresa Volterra, visto che il Comune del Colle etrusco è il soggetto istituzionale “responsabile” di un ulteriore passaggio nel percorso di Valutazione d’impatto ambientale (Via) per l’ampliamento del sito richiesto da Scl, in programma il 9 gennaio, quando la conferenza dei servizi regionale tornerà a riunirsi per valutare l’eventualità o meno che l’azienda fornisca integrazioni per la protezione dei pozzi di Puretta. Scl ha contestato questa necessità di ulteriori chiarimenti, perché nella procedura di Via sarebbe stato appurato che l’ampliamento non danneggerà le falde acquifere della zona. E, secondo l’azienda, neppure i pozzi di Puretta che si trovano a quasi dieci chilometri di distanza.

L’ok all’ampliamento, comunque, sembra davvero cosa fatta, malgrado le polemiche e i tentativi di opposizione da parte di comitati e ambientalisti. «Durante le varie riunioni della conferenza dei servizi – dice ancora Martignoni – non sono emerse irregolarità. Gli organi di controllo hanno dato parere positivo e, comunque, è la Regione che dà l’ok all’operazione. Il nostro Comune è stato chiamato a esprimere un parere. Resta il fatto, però, che le polemiche che si sono scatenate sanno un po’ di un contesto in cui si lancia il sasso e si nasconde la mano. Se chi ha obiezioni contro l’ampliamento della discarica di Bulera ha elementi validi da sottoporre all’attenzione dei vari enti coinvolti nella procedura, si faccia avanti. Non è giusto sparare fango addosso a tutti, passando messaggi sbagliati o, in alcuni casi, anche falsi. Così si crea solo allarmismo ingiustificato in una situazione già difficile». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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