Tmm, lavoratori in attesa di una risposta da Rossi
Il presidente della Regione di nuovo al presidio dopo i colloqui con la proprietà. Si lavora per riaprire la trattativa con l’imprenditore interessato a rilevare l’attività
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PONTEDERA. Feste di Natale sotto il tendone del presidio davanti alla fabbrica di viale Africa per i lavoratori della Tmm che hanno celebrato la Vigilia, il Natale e Santo Stefano a tavola con le loro famiglie. Ma, particolare non da poco, si è trattato di pasti autofinanziati. Non un euro dal fondo cassa che serve per il sostentamento della protesta è stato toccato. Un’altra sottolineatura importante per un gruppo di persone che sta dando una grande dimostrazione di coesione e di voglia di non arrendersi a un sistema che, molto spesso, crea disagi ai più deboli. In questo caso si tratta di oltre ottanta lavoratori che da agosto vivono con l’incubo di non poter contare più su uno stipendio per le loro famiglie e che hanno deciso di ribellarsi a una situazione in cui loro non avevano nessuna colpa.
Sono giorni tristi, questi delle feste, ma anche di una nuova speranza dopo il fallimento della trattativa tra un imprenditore del Fiorentino e la proprietà dell’azienda che produceva marmitte e che faceva parte dell’indotto Piaggio. Al presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha visitato il presidio nei giorni scorsi, gli ex dipendenti della Tmm hanno chiesto che il rapporto con quello che per settimane è stato “il probabile acquirente”. Rossi ha risposto che si sarebbe interessato direttamente della vicenda, cercando di prendere contatti anche con la proprietà e capire cosa si poteva fare. Prima di Capodanno è atteso il ritorno del presidente della Regione con il resoconto del lavoro svolto e le eventuali novità rispetto a un futuro che resta comunque difficile.
Intanto, ieri sera a cena al presidio c’erano il segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini e il segretario provinciale dello stesso sindacato, Marco Comparini. La sigla ha gestito la vertenza dal punto di vista sindacale e sta lavorando per creare le basi, affinché possano esserci ulteriori soluzioni rispetto a una fine a cui tutti non vogliono arrendersi.
I prossimi giorni saranno anche quelli in cui si faranno i conti dei fondi raccolti in questi giorni di Natale, tra il gazebo in corso Matteotti sabato e le numerose donazioni di denaro e di generi alimentari che aziende e semplici cittadini hanno voluto dare ai lavoratori in lotta. «È una cosa commovente – spiegano dal presidio – perché non ci saremmo mai aspettati così tanta solidarietà da parte dei pontederesi, ma anche da cittadini e imprese degli altri comuni della Valdera. Così tanto calore lo trasformeremo in voglia di lottare e di non mollare. È dura, perché la nostra situazione è davvero difficile. Ma sentire la vicinanza di tante persone ci dà forza per andare avanti». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono giorni tristi, questi delle feste, ma anche di una nuova speranza dopo il fallimento della trattativa tra un imprenditore del Fiorentino e la proprietà dell’azienda che produceva marmitte e che faceva parte dell’indotto Piaggio. Al presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha visitato il presidio nei giorni scorsi, gli ex dipendenti della Tmm hanno chiesto che il rapporto con quello che per settimane è stato “il probabile acquirente”. Rossi ha risposto che si sarebbe interessato direttamente della vicenda, cercando di prendere contatti anche con la proprietà e capire cosa si poteva fare. Prima di Capodanno è atteso il ritorno del presidente della Regione con il resoconto del lavoro svolto e le eventuali novità rispetto a un futuro che resta comunque difficile.
Intanto, ieri sera a cena al presidio c’erano il segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini e il segretario provinciale dello stesso sindacato, Marco Comparini. La sigla ha gestito la vertenza dal punto di vista sindacale e sta lavorando per creare le basi, affinché possano esserci ulteriori soluzioni rispetto a una fine a cui tutti non vogliono arrendersi.
I prossimi giorni saranno anche quelli in cui si faranno i conti dei fondi raccolti in questi giorni di Natale, tra il gazebo in corso Matteotti sabato e le numerose donazioni di denaro e di generi alimentari che aziende e semplici cittadini hanno voluto dare ai lavoratori in lotta. «È una cosa commovente – spiegano dal presidio – perché non ci saremmo mai aspettati così tanta solidarietà da parte dei pontederesi, ma anche da cittadini e imprese degli altri comuni della Valdera. Così tanto calore lo trasformeremo in voglia di lottare e di non mollare. È dura, perché la nostra situazione è davvero difficile. Ma sentire la vicinanza di tante persone ci dà forza per andare avanti». (a.q.)
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