La pinacoteca si rifà il look in attesa di riavere il Rosso
A gennaio lavori in tre sale del museo prima del ritorno della Deposizione Il celebre quadro è a Firenze per una mostra sul Cinquecento a Palazzo Strozzi
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VOLTERRA. Cominceranno a gennaio i lavori nelle tre sale della pinacoteca di Volterra a carico della Fondazione Palazzo Strozzi che ha ottenuto il prestito della Deposizione del Rosso Fiorentino per inserire l’opera all’interno della mostra “Il Cinquecento a Firenze” nel celebre edificio del capoluogo toscano. Una sorta di “cambio merce” che per Volterra significa rinunciare a una delle più importanti attrazioni del suo vasto panorama culturale. Per la Fondazione, invece, il costo è di circa ventimila euro, cifra pari all’entità dei lavori da realizzare nel museo della città etrusca.
La Deposizione tornerà “a casa” il 21 gennaio, giorno in cui è fissata la data di conclusione dell’esposizione, in cui è presente un altro quadro della collezione volterrana, il Compianto di Pieter de Witte. Per quel giorno l’intervento all’interno della pinacoteca dovrà essere concluso. I lavori cominceranno l’8 gennaio e obbligheranno i gestori del museo a chiudere a turno le tre sale interessate dalla riqualificazione. Si tratta di quella del Rosso Fiorentino e delle sale adiacenti. Tutto sommato, un momento buono per eseguire lavori di questo tipo, considerato che in questo periodo dell’anno le presenze non sono particolarmente numerose come nella stagione primaverile e in quella estiva. O, per esempio, nei ponti per le festività che, in special modo negli ultimi anni, stanno registrando numeri record per la città.
Il Natale e il Capodanno del 2017, dal punto di vista della presenza di opere d’arte a Volterra, avrà un’offerta notevolmente ridotta. Non solo, infatti, è assente la Deposizione del Rosso Fiorentino, ma anche l’Ombra della Sera e molti altri “pezzi” risalenti all’epoca etrusca, prestati anche questi a esposizioni particolari: a Francoforte e a Karlsruhe, in Germania. Prestiti di prestigio per Volterra, da cui l’amministrazione punta a ottenere un ritorno d’immagine di grande rilievo.
L’obiettivo, dal punto di vista delle bellezze artistiche da offrire ai visitatori, è puntato su Pasqua, quando l’Ombra della Sera rientrerà a Volterra e la maggior parte dei capolavori della città saranno a disposizione dei turisti. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Deposizione tornerà “a casa” il 21 gennaio, giorno in cui è fissata la data di conclusione dell’esposizione, in cui è presente un altro quadro della collezione volterrana, il Compianto di Pieter de Witte. Per quel giorno l’intervento all’interno della pinacoteca dovrà essere concluso. I lavori cominceranno l’8 gennaio e obbligheranno i gestori del museo a chiudere a turno le tre sale interessate dalla riqualificazione. Si tratta di quella del Rosso Fiorentino e delle sale adiacenti. Tutto sommato, un momento buono per eseguire lavori di questo tipo, considerato che in questo periodo dell’anno le presenze non sono particolarmente numerose come nella stagione primaverile e in quella estiva. O, per esempio, nei ponti per le festività che, in special modo negli ultimi anni, stanno registrando numeri record per la città.
Il Natale e il Capodanno del 2017, dal punto di vista della presenza di opere d’arte a Volterra, avrà un’offerta notevolmente ridotta. Non solo, infatti, è assente la Deposizione del Rosso Fiorentino, ma anche l’Ombra della Sera e molti altri “pezzi” risalenti all’epoca etrusca, prestati anche questi a esposizioni particolari: a Francoforte e a Karlsruhe, in Germania. Prestiti di prestigio per Volterra, da cui l’amministrazione punta a ottenere un ritorno d’immagine di grande rilievo.
L’obiettivo, dal punto di vista delle bellezze artistiche da offrire ai visitatori, è puntato su Pasqua, quando l’Ombra della Sera rientrerà a Volterra e la maggior parte dei capolavori della città saranno a disposizione dei turisti. (a.q.)
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