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la sinistra radicale verso le elezioni
“Potere al Popolo!” raduna al circolo oltre 100 militanti
PONTEDERA. Sinistra radicale ai ranghi di partenza in vista delle elezioni politiche, anche a Pontedera. Si è tenuta infatti lunedì scorso al circolo Fantozzi la prima assemblea in Valdera di “Potere...
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PONTEDERA. Sinistra radicale ai ranghi di partenza in vista delle elezioni politiche, anche a Pontedera. Si è tenuta infatti lunedì scorso al circolo Fantozzi la prima assemblea in Valdera di “Potere al Popolo!”, neonata formazione nata dall'unione di comitati locali, associazioni, liste civiche, collettivi studenteschi, centri sociali sparsi per l'Italia ed alcuni partiti della sinistra comunista “storica”, come Rifondazione e Partito Comunista Italiano (ex Pdci). Un fronte “movimentista” e “dal basso” che a partire da due assemblee nazionali (l'ultima a Roma domenica) e un centinaio di incontri lungo lo Stivale, a Pontedera ha richiamato oltre un centinaio di persone, fra adesioni e saluti da parte di esponenti politici (presenti alcuni consiglieri comunali), semplici cittadini e rappresentanti di associazioni come Anpi, Arci, Forum dell'Acqua Pubblica, comitato “No Geotermia” ed altro.
«Riunire le lotte contro chi ha distrutto il mondo del lavoro condannando generazioni di lavoratori a contratti a termine e sottopagati, la sanità pubblica e la scuola – hanno invitato Paolo Papucci e Lorenzo Alba, rispettivamente militanti dell'associazione “La Rossa” di Lari e del collettivo fiorentino di lavoratori precari Clash City Workers – Riunire quella passione e quella militanza, per un progetto che non vuole esaurirsi alle elezioni». Itinerario in vari interventi che ha toccato numerosi argomenti di carattere nazionale, dalla lotta alla precarietà del lavoro e alla «formazione come strumento di sfruttamento» a quella per la ripubblicizzazione dell'acqua, dalla richiesta del “reddito garantito per tutti” all'allargamento dei diritti di cittadinanza per i migranti. Ma c'è stato anche spazio per le questioni locali, da Piaggio che «nei prossimi anni taglierà l’organico con l'arrivo dell'automazione, dei robot e della “Fabbrica 4.0”», come ha raccontato Simone Selmi, piaggista ed esponente dell'Usb, ma anche del riemergere dell'estrema destra, con il racconto delle minacce ricevute dalle donne che alcuni giorni fa sono andate sul corso a Cascina a cantare “Bella ciao” di fronte ad un banchetto di CasaPound. Prossima assemblea il 3 gennaio.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Riunire le lotte contro chi ha distrutto il mondo del lavoro condannando generazioni di lavoratori a contratti a termine e sottopagati, la sanità pubblica e la scuola – hanno invitato Paolo Papucci e Lorenzo Alba, rispettivamente militanti dell'associazione “La Rossa” di Lari e del collettivo fiorentino di lavoratori precari Clash City Workers – Riunire quella passione e quella militanza, per un progetto che non vuole esaurirsi alle elezioni». Itinerario in vari interventi che ha toccato numerosi argomenti di carattere nazionale, dalla lotta alla precarietà del lavoro e alla «formazione come strumento di sfruttamento» a quella per la ripubblicizzazione dell'acqua, dalla richiesta del “reddito garantito per tutti” all'allargamento dei diritti di cittadinanza per i migranti. Ma c'è stato anche spazio per le questioni locali, da Piaggio che «nei prossimi anni taglierà l’organico con l'arrivo dell'automazione, dei robot e della “Fabbrica 4.0”», come ha raccontato Simone Selmi, piaggista ed esponente dell'Usb, ma anche del riemergere dell'estrema destra, con il racconto delle minacce ricevute dalle donne che alcuni giorni fa sono andate sul corso a Cascina a cantare “Bella ciao” di fronte ad un banchetto di CasaPound. Prossima assemblea il 3 gennaio.
Nilo Di Modica
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