Sorveglianza, 14 telecamere controllano il territorio
San Miniato: il sistema permette di leggere le targhe e fare verifiche sulle auto Il comandante dei vigili urbani: «Così possiamo sapere se la vettura è in regola»
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SAN MINIATO. Scorrazzare per le strade del Comune senza farsi notare, magari a bordo di un’auto rubata, è praticamente impossibile. In pochi click, dalla sala operativa della polizia municipale, è possibile conoscere tutti i passaggi effettuati nell’ultima settimana, visualizzando orari e spostamenti con tanto di immagini e video. È possibile grazie al nuovo sistema di videosorveglianza, formato da 14 telecamere, installato di recente sulle strade di San Miniato.
«Il sistema si basa sull’utilizzo di due tipi di telecamere – spiega il comandante della municipale Dario Pancanti –: 10 di queste sono normali telecamere di videosorveglianza, mentre altre 4 sono telecamere per la lettura delle targhe, che permettono di sapere se un veicolo è rubato, senza assicurazione, revisione o sotto sequestro. Due tecnologie che ovviamente lavorano in sinergia. In questo modo, se voglio rintracciare un’auto segnalata, non è più necessario scorrere ore di registrazione video, ma digitare semplicemente la targa del veicolo».
In pochi istanti, su un apposito computer riservato al comandante Pancanti, il sistema fornisce giorni e orari di tutti i passaggi dell’ultima settimana.
«In questo modo – spiega il comandante – posso seguire l’itinerario di un veicolo da quando entra a quando esce dal nostro territorio».
Mentre le 10 telecamere classiche sono installate lungo la Tosco Romagnola, al semaforo della Coop e allo svincolo di via dei Mille a San Miniato Basso, le 4 per la lettura della targa sono al semaforo de La Scala, alla rotatoria di via Pannocchia a Ponte a Egola e a quella di via dei Mille.
«L’utilità di queste telecamere – conclude Pancanti – è prima di tutto preventiva: per chi compie reati predatori, la sola presenza di questo sistema rende il nostro territorio meno aggredibile».
Un sistema installato grazie ad un doppio finanziamento: al contributo regionale, infatti, ottenuto con il bando del 2016, si sono aggiunti 30mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, come prima tranche di un finanziamento triennale che arriverà a 90mila. «In questi giorni – aggiunge il sindaco Vittorio Gabbanini – abbiamo saputo che la Regione ci ha accordato altri 20mila euro per il 2018 che, uniti al contributo della Fondazione, permetteranno di incrementare entro l’estate il numero di telecamere».
Per il 2018 l’obiettivo è di estendere il sistema a San Donato, a San Romano e in Valdegola, potenziando la videosorveglianza nelle piazze del centro.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Il sistema si basa sull’utilizzo di due tipi di telecamere – spiega il comandante della municipale Dario Pancanti –: 10 di queste sono normali telecamere di videosorveglianza, mentre altre 4 sono telecamere per la lettura delle targhe, che permettono di sapere se un veicolo è rubato, senza assicurazione, revisione o sotto sequestro. Due tecnologie che ovviamente lavorano in sinergia. In questo modo, se voglio rintracciare un’auto segnalata, non è più necessario scorrere ore di registrazione video, ma digitare semplicemente la targa del veicolo».
In pochi istanti, su un apposito computer riservato al comandante Pancanti, il sistema fornisce giorni e orari di tutti i passaggi dell’ultima settimana.
«In questo modo – spiega il comandante – posso seguire l’itinerario di un veicolo da quando entra a quando esce dal nostro territorio».
Mentre le 10 telecamere classiche sono installate lungo la Tosco Romagnola, al semaforo della Coop e allo svincolo di via dei Mille a San Miniato Basso, le 4 per la lettura della targa sono al semaforo de La Scala, alla rotatoria di via Pannocchia a Ponte a Egola e a quella di via dei Mille.
«L’utilità di queste telecamere – conclude Pancanti – è prima di tutto preventiva: per chi compie reati predatori, la sola presenza di questo sistema rende il nostro territorio meno aggredibile».
Un sistema installato grazie ad un doppio finanziamento: al contributo regionale, infatti, ottenuto con il bando del 2016, si sono aggiunti 30mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, come prima tranche di un finanziamento triennale che arriverà a 90mila. «In questi giorni – aggiunge il sindaco Vittorio Gabbanini – abbiamo saputo che la Regione ci ha accordato altri 20mila euro per il 2018 che, uniti al contributo della Fondazione, permetteranno di incrementare entro l’estate il numero di telecamere».
Per il 2018 l’obiettivo è di estendere il sistema a San Donato, a San Romano e in Valdegola, potenziando la videosorveglianza nelle piazze del centro.
Giacomo Pelfer
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