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Potere alle contrade dopo l’accordo all’ultimo tuffo

Potere alle contrade dopo l’accordo all’ultimo tuffo

“Parlamentino” dei presidenti per modificare i regolamenti  Palio dei barchini non più a rischio e domenica il giuramento

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Più voce in capitolo alle contrade, con la creazione di un “parlamentino” fra i presidenti per la modifica dei regolamenti; più chiarezza e più coinvolgimento nelle iniziative collaterali, in cambio di una fiducia biennale all’Associazione Palio (il cosiddetto Comitato). Sono i punti principali dell’accordo raggiunto in municipio a Castelfranco, tra i presidenti delle quattro contrade del Palio dei barchini e i rappresentanti del Comitato, al termine di una trattativa lunga che ha rischiato di saltare.

Alla fine, invece, è stato raggiunto un accordo che mette al sicuro la prossima edizione, tanto che già domenica, alle 11 in piazza Bertoncini, sarà recuperato il giuramento previsto inizialmente per l’8 dicembre.

Si chiude così una disputa che aveva messo a rischio il Palio, dopo la decisione di due delle quattro contrade (San Michele e San Bartolomeo) di negare il tradizionale mandato al Comitato per l’organizzazione del Palio 2018, lamentando la mancanza di potere decisionale delle contrade, e avanzando la proposta di costituire un nuovo Comitato. Proposta respinta da subito da San Martino e San Pietro. Alla fine, quindi, il punto d’equilibrio è stato trovato sull’introduzione di un sistema di voto (per il primo anno riservato ai 4 presidenti di contrada) per tutto ciò che riguarda i regolamenti, prevedendo che in caso di parità resteranno in vigore le vecchie regole. Una novità in via sperimentale, in attesa di valutare se introdurre un quinto voto: quello del presidente del Comitato. Allo stesso tempo, le contrade saranno più coinvolte nella scelta e nelle proposte delle iniziative collaterali, prevedendo anche maggiore chiarezza sui bilanci dell’Associazione Palio che mantiene la gestione organizzativa dell’evento e una maggiore legittimazione del proprio ruolo.

«Alla fine - commenta il sindaco Gabriele Toti - ha prevalso la volontà di garantire continuità alla manifestazione. È stato stilato un accordo valido per due anni e soggetto a revisione annuale. Con questa nuova formula, le contrade hanno una forma di partecipazione più propositiva, mentre il Comitato è confermato a pieno titolo nel ruolo di soggetto organizzatore».

«Fino a ieri il Palio non si sarebbe fatto - aggiunge l’assessore Giulio Nardinelli - Sono stati mesi difficili, fatti di scontri, incomprensioni e talvolta anche di eccessi».

Giacomo Pelfer

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