la denuncia di slp cisl
Posta a giorni alterni: disagi per lavoratori e utenti in Valdicecina
VOLTERRA. Da ieri la posta a Volterra viene consegnata a giorni alterni e il sindacato Slp Cisl di Pisa denuncia già gravi disagi. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) - dice la segretaria Patrizia...
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VOLTERRA. Da ieri la posta a Volterra viene consegnata a giorni alterni e il sindacato Slp Cisl di Pisa denuncia già gravi disagi.
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) - dice la segretaria Patrizia Scacciati - i portalettere di Volterra erano nel caos. Sta di fatto che alle 10 nessun portalettere era ancora in grado di uscire per fare il recapito della posta. Inoltre l’arrivo di 297 pacchi da consegnare ha peggiorato il disagio e la confusione, aumentando il senso di inadeguatezza di ognuno per l’impossibilità di offrire quella qualità e quel servizio al cliente che ogni portalettere ambisce a dimostrare ogni giorno».
Nella provincia di Pisa, Volterra è la prima realtà in cui Poste ha deciso che il recapito della corrispondenza dovrà essere fatto “a giorni alterni”, «senza valutazioni oggettive a supporto delle scelte e senza considerare che il Centro secondario di distribuzione di Volterra, dove lavorano i portalettere, è decentrato rispetto a tutto il territorio dove deve avvenire la consegna della posta; un territorio vasto, che sfiora le province di Firenze, Siena, Grosseto, Livorno e le più lontane e isolate località dell’interno».
«Dalle 17 attuali “zone di recapito” - aggiunge il segretario provinciale Slp Cisl - quelle cioè servite quotidianamente da un portalettere titolare che conosce il territorio e la popolazione e che porta valore e qualità a Poste e servizio privilegiato al cittadino, passeremo a 10 zone. Un abbattimento del 41%! Ci sarà un peggioramento della situazione lavorativa di tutti i portalettere che vedranno aumentare la gravosità del mestiere, diventato a tutti gli effetti un “lavoro usurante” come Slp Cisl sta cercando di far riconoscere. Centinaia di chilometri da coprire ogni giorno per servire a metà i Comuni di Volterra, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina e Monteverdi Marittimo, fanno capire come tutta la popolazione sconterà il disagio. Ci saranno esuberi da tutelare, situazioni da proteggere e tutto questo senza che l’azienda abbia fornito ai sindacati i dati sui volumi di corrispondenza o i chilometraggi delle nuove zone recapito che si vanno a delineare. Questo sistema peggiora la vita dei portalettere modificando l’orario di lavoro che passa dalle 7,30-14,57 attuali alle 8,30-15,57 ritardando l’ingresso di un’ora».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) - dice la segretaria Patrizia Scacciati - i portalettere di Volterra erano nel caos. Sta di fatto che alle 10 nessun portalettere era ancora in grado di uscire per fare il recapito della posta. Inoltre l’arrivo di 297 pacchi da consegnare ha peggiorato il disagio e la confusione, aumentando il senso di inadeguatezza di ognuno per l’impossibilità di offrire quella qualità e quel servizio al cliente che ogni portalettere ambisce a dimostrare ogni giorno».
Nella provincia di Pisa, Volterra è la prima realtà in cui Poste ha deciso che il recapito della corrispondenza dovrà essere fatto “a giorni alterni”, «senza valutazioni oggettive a supporto delle scelte e senza considerare che il Centro secondario di distribuzione di Volterra, dove lavorano i portalettere, è decentrato rispetto a tutto il territorio dove deve avvenire la consegna della posta; un territorio vasto, che sfiora le province di Firenze, Siena, Grosseto, Livorno e le più lontane e isolate località dell’interno».
«Dalle 17 attuali “zone di recapito” - aggiunge il segretario provinciale Slp Cisl - quelle cioè servite quotidianamente da un portalettere titolare che conosce il territorio e la popolazione e che porta valore e qualità a Poste e servizio privilegiato al cittadino, passeremo a 10 zone. Un abbattimento del 41%! Ci sarà un peggioramento della situazione lavorativa di tutti i portalettere che vedranno aumentare la gravosità del mestiere, diventato a tutti gli effetti un “lavoro usurante” come Slp Cisl sta cercando di far riconoscere. Centinaia di chilometri da coprire ogni giorno per servire a metà i Comuni di Volterra, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina e Monteverdi Marittimo, fanno capire come tutta la popolazione sconterà il disagio. Ci saranno esuberi da tutelare, situazioni da proteggere e tutto questo senza che l’azienda abbia fornito ai sindacati i dati sui volumi di corrispondenza o i chilometraggi delle nuove zone recapito che si vanno a delineare. Questo sistema peggiora la vita dei portalettere modificando l’orario di lavoro che passa dalle 7,30-14,57 attuali alle 8,30-15,57 ritardando l’ingresso di un’ora».
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