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Pontedera

Quando i chiannerini emigravano in Francia Firmato il gemellaggio

Quando i chiannerini emigravano in Francia Firmato il gemellaggio

Stretto il patto con Roquefort La Bédoule che in passato accolse e regalò un futuro a molte famiglie della Valdera

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CHIANNI. Una storia di amicizia, solidarietà, identità riconosciute e di un forte legame tra territori simili, di tradizione mediterranea, tra l’Italia e la Francia. È quella che possono raccontare nipoti e parenti di famiglie chiannerine che sono emigrante in Provenza e qui si sono costruite un futuro. Un lungo intreccio di legami che trova ora un riconoscimento ufficiale nel gemellaggio tra Chianni e Roquefort La Bédoule, firmato ieri a Chianni dai sindaci delle due cittadine, alla presenza di Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana. Una vera festa, organizzata in occasione della Sagra del cinghiale che richiama nel paese dell’Alta Valdera migliaia di persone e ieri ha visto il suo presidente, Leandro Gherardi, ricoprire il ruolo di padrone di casa per un pranzo di accoglienza.

«Negli anni che hanno preceduto il secondo conflitto mondiale, molti nostri concittadini – ha spiegato il sindaco Alberto Tarrini, commosso – emigrarono in Provenza, a Roquefort La Bédoule appunto, alla ricerca di lavoro e di un futuro migliore di quello che si prospettava in Italia. Oggi, in onore e memoria di tutti loro, vogliamo rafforzare il legame tra i due Comuni e far sì che chi verrà dopo di noi continui a mantenerlo ben saldo».

Un invito – cerimonia partecipata, tra l’ironia per la difficoltà nella traduzione degli interventi e tanti applausi – rivolto anche alle scuole del territorio e che bambini e insegnanti di Chianni hanno accolto con entusiasmo realizzando un cartellone di benvenuto alla delegazione francese guidata dal sindaco Jérôme Orgeas.

«L’anno prossimo tornerò d’inverno e pronuncerò un discorso solo in italiano», ha promesso, invitando così Tarrini ad esercitarsi con il francesce.

L’idea è nata da due consiglieri della cittadina francese, Alain Tarrini, parente del primo cittadino, e Ninon Bourglan, oltre che dallo stesso sindaco Tarrini. E ha trovato subito tante adesioni, come quella di Paulette Oggiano, di madre chiannerina, che ha voluto ricordare le sensazioni di chi si trova a emigrare in un’altra terra. Come in ogni festa che si rispetti, c’è stato lo scambio di doni, prodotti tipici locali, e il rullo dei tamburi con i “Vessilli pisani” del Gioco del Ponte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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