Il presidio
Le tavole di Tosi raccontano Santa Croce sette secoli fa
SANTA CROCE. Sarà l’occasione per vedere una Santa Croce sull’Arno inedita.Un salto indietro di quasi settecento anni, allo scoperta delle chiese, delle contrade, delle torri e delle fortificazioni...
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SANTA CROCE. Sarà l’occasione per vedere una Santa Croce sull’Arno inedita.
Un salto indietro di quasi settecento anni, allo scoperta delle chiese, delle contrade, delle torri e delle fortificazioni che caratterizzano il castello nel Tardo Medioevo, per l’esattezza nel 1367, quando gli ispettori della Repubblica fiorentina fecero tappa nel Valdarno redigendo una dettagliata relazione.
A dare forma e colore alla Santa Croce dell’epoca ha pensato il noto architetto Massimo Tosi, già celebre per le ricostruzioni di San Gimignano e San Miniato, autore adesso di alcune tavole basate su una ricerca storica di Valerio Vallini che, lo scorso anno, aveva scovato in archivio la relazione degli ispettori fiorentini. Le tavole saranno presentate domattina, alle 13, 30, in sala consiliare a Santa Croce, con un intervento del professor Alberto Malvolti.
«L’amministrazione comunale – dice il sindaco Giulia Deidda – intende in questo modo dar valore ad un lavoro prezioso, che rafforza la memoria collettiva del nostro paese». (g. p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un salto indietro di quasi settecento anni, allo scoperta delle chiese, delle contrade, delle torri e delle fortificazioni che caratterizzano il castello nel Tardo Medioevo, per l’esattezza nel 1367, quando gli ispettori della Repubblica fiorentina fecero tappa nel Valdarno redigendo una dettagliata relazione.
A dare forma e colore alla Santa Croce dell’epoca ha pensato il noto architetto Massimo Tosi, già celebre per le ricostruzioni di San Gimignano e San Miniato, autore adesso di alcune tavole basate su una ricerca storica di Valerio Vallini che, lo scorso anno, aveva scovato in archivio la relazione degli ispettori fiorentini. Le tavole saranno presentate domattina, alle 13, 30, in sala consiliare a Santa Croce, con un intervento del professor Alberto Malvolti.
«L’amministrazione comunale – dice il sindaco Giulia Deidda – intende in questo modo dar valore ad un lavoro prezioso, che rafforza la memoria collettiva del nostro paese». (g. p.)
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