Il Tirreno

Pontedera

lutto in valdera 

Addio a Paolo Romboli storico attivista della sinistra

di Nilo Di Modica
Addio a Paolo Romboli storico attivista della sinistra

PONSACCO. «Il sorriso non ce lo toglierà mai nessuno». Così appena un mese fa scriveva Paolo Romboli, storico esponente della sinistra in Valdera che è morto nella notte tra mercoledì e giovedì. Un...

2 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. «Il sorriso non ce lo toglierà mai nessuno». Così appena un mese fa scriveva Paolo Romboli, storico esponente della sinistra in Valdera che è morto nella notte tra mercoledì e giovedì. Un «combattente gentile», come lo ricordano oggi i tantissimi che lo hanno conosciuto, che non si è arreso mai fino alla fine, che lo ha colto ad appena 61 anni. Odontotecnico, animatore ambientalista della Valdera fin da giovane e ben prima che l’ecologia entrasse nel sentire comune, ha militato nelle file di Legambiente, dei Verdi e fra i comunisti. Impegno che lo ha portato a far parte di innumerevoli comitati e per ben due volte in consiglio comunale a Ponsacco, comune dove era nato e aveva passato gran parte della sua vita, legando indelebilmente il suo nome alle tantissime “anime” di un movimento che ha attraversato interamente, comitato per comitato, una battaglia dopo l’altra.

Una «generosità rivoluzionaria» che si è prestata fra i suoi compagni e che adesso ritorna nei molti ricordi e messaggi di cordoglio inviati alla moglie Monica e alla figlia Linda, da Legambiente all’associazione “La Rossa” di cui è stato instancabile animatore nell’organizzazione della Festa Rossa, da Rifondazione Comunista alla Rete dell’Economia Solidale, dal Forum Acqua Valdera con il quale aveva combattuto per i referendum del 2011 al circolo “Che Guevara” Ponsacco, dal comitato contro la geotermia in Valdera, fino alle Brigate di Solidarietà Attiva con le quali fino un anno fa era stato varie volte a portare aiuti nei luoghi colpiti dal terremoto nel Centro Italia.

«Una persona rara, un’anima meravigliosa che aveva fatto sue le lotte dei popoli oppressi, il “suo” popolo palestinese, il “suo” popolo Kurdo e il “suo” popolo Saharawi» ricorda un’amica, mentre tanti altri ne sottolineano la passione senza freni per la musica degli anni’70 e dicono come Romboli non si sia fermato fino alla fine nelle battaglie: «Ha organizzato un incontro sulle mafie proprio il giorno che ci ha lasciati».

«Tutta “La Rossa” piange la scomparsa di Paolo, che ci ha lasciato dopo una coraggiosa lotta, tipica del suo carattere, contro un potente “drago fascista” , come definiva il suo male – lo ricordano dall’associazione – Un amico, un compagno, un sognatore, un idealista, un lottatore. È sempre stato in prima linea quando si trattava di solidarietà, di portare aiuti concreti, di rivendicazioni sociali e ambientali. Ma più che altro un uomo generoso, intelligente, colto, appassionato, mai banale, esempio di coerenza pensiero-azione come pochi altri oggi».

Il funerale si celebra oggi alle 15 nella chiesa di Ponsacco. «Paolo mancherà a tutti noi», dice la sindaca Francesca Brogi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web