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PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO
Un presidio dei lavoratori davanti al magazzino Conad
CAPANNE. Bandiere e sigle sindacali anche ai cancelli del magazzino Conad di Capanne ieri mattina, in occasione della mobilitazione lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro le...
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CAPANNE. Bandiere e sigle sindacali anche ai cancelli del magazzino Conad di Capanne ieri mattina, in occasione della mobilitazione lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro le “inaccettabili proposte”, così le definiscono, delle associazioni datoriali nel tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, fermo da due anni.
Tra queste: eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. Una protesta iniziata due giorni fa e passata ieri anche a Montopoli con un presidio nelle ore centrali della giornata, ma che continuerà anche oggi. Due giorni, 30 e 31 ottobre, nei quali incrociano le braccia i lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto, mettendo a rischio consegne e spedizioni a livello nazionale.
«Questo è un settore importantissimo e strategico, quello che fa muovere tutto il Paese. Oggi anche qui a Montopoli stiamo dimostrando che se ci fermiamo noi è impossibile ignorare la protesta – spiega il segretario generale Filt Cgil Pisa, Fulvio Cacace, presente con una trentina di lavoratori di fronte al grande magazzino montopolese. – Di noi c'è bisogno ed il settore è tutto tranne che in crisi, visto che riguarda circa un milione di persone in Italia, di cui quasi 400 solo nel magazzino a Capanne».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tra queste: eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. Una protesta iniziata due giorni fa e passata ieri anche a Montopoli con un presidio nelle ore centrali della giornata, ma che continuerà anche oggi. Due giorni, 30 e 31 ottobre, nei quali incrociano le braccia i lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto, mettendo a rischio consegne e spedizioni a livello nazionale.
«Questo è un settore importantissimo e strategico, quello che fa muovere tutto il Paese. Oggi anche qui a Montopoli stiamo dimostrando che se ci fermiamo noi è impossibile ignorare la protesta – spiega il segretario generale Filt Cgil Pisa, Fulvio Cacace, presente con una trentina di lavoratori di fronte al grande magazzino montopolese. – Di noi c'è bisogno ed il settore è tutto tranne che in crisi, visto che riguarda circa un milione di persone in Italia, di cui quasi 400 solo nel magazzino a Capanne».
Nilo Di Modica
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