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Pontedera

crisi occupazionale

Tmm, recapitate le lettere di licenziamento a 82 lavoratori

Il presidio dei lavoratori della Tmm davanti alla fabbrica (foto Silvi)
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Il presidio dei lavoratori della Tmm davanti alla fabbrica (foto Silvi)

Pontedera: ufficializzati i provvedimenti all'azienda metalmeccanica. Le lettere sono state inviate a 82 dipendenti

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PONTEDERA. Ufficializzati i licenziamenti alla Tmm, come annunciato nei giorni scorsi. Le lettere sono arrivate ieri e i lavoratori interessati sono 82 (3 sono andati in pensione) ai quali saranno riconosciuti, oltre al tfr, cinquemila euro netti di indennizzo come stabilito nell’accordo siglato in Provincia. Rimane comunque attivo il presidio davanti alla fabbrica che produceva marmitte, mentre prosegue, come confermato dal liquidatore, la trattativa con un imprenditore fiorentino per rilevare le attività.

Da segnalare il commento di Marco Comparini, leader provinciale di Fiom Cgil: «Si è consumato l’ennesimo tragico epilogo di una fabbrica che muore. Ma questa volta è diverso: questa volta se ne vanno i padroni, ma non se ne andranno dal presidio le lavoratrici e i lavoratori della Tmm. Non se ne andranno la voglia di lottare, di continuare a sperare, non se ne andranno neppure la solidarietà e l’affetto di tanti cittadini, lavoratori, pensionati e istituzioni che in questi giorni e in questi mesi gli sono stati vicini, moralmente e materialmente.

Si è chiusa la procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti Tmm per messa in liquidazione dell’azienda. La procedura si è chiusa con un accordo semplicemente perché in quel modo siamo riusciti a togliere oltre mezzo milione di euro a Tmm per darlo ai dipendenti licenziati e non perché con questa azienda sia mai stata possibile un’intesa.

Non potrà infatti mai esserci intesa con chi dalla sera alla mattina ti fa trovare la fabbrica chiusa con le catene dopo che poche ore prima ti aveva detto che tutto era a posto, che dovevamo stare tranquilli. Questa è l’Italia che non vogliamo! Quella delle leggi sbagliate che consentono simili atti nella totale impunità; delle leggi che fanno in modo che licenziare un dipendente sia più conveniente e più facile che farlo lavorare! Ma noi andiamo avanti perché speriamo e crediamo che la nostra battaglia possa ancora essere combattuta e vinta. Ci danno forza il consenso e l’affetto di tanti e la convinzione che ci siano le potenzialità necessarie per far riaprire la Tmm».


 

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