Addio a Comparini, il soldato innamorato per cui l’Italia pianse
Per incontrare l’amata Shirley Holmes in Gran Bretagna il presidente della Repubblica gli concesse l’aereo militare
PONTEDERA. Nel 1959 aveva fatto parlare il mondo, per la sua storia d’amore con una donna inglese, che lo aveva spinto a superare le gerarchie militari e ad andare oltremanica a sposare la sua Shirley, di cui si era innamorato l’estate precedente. Da ieri, però, Giulio Cesare Comparini (81 anni), non c’è più. E con Giulio se ne va anche il secondo protagonista di questa incredibile vicenda, che all’epoca calamitò enormemente l’attenzione dei media italiano e britannici. «Giulio and Shirley reunited», così titolavano i maggiori quotidiani inglesi sull’happy end della storia d’amore tra il pontederese e la bella inglesina.
Molti qui a Pontedera la ricordano ancora, questa storia d’amore che riuscì a commuovere anche i più alti vertici militari.
Era il giugno 1958, lui, Giulio Comparini, pontederese che all’epoca viveva con la famiglia in via Diaz, il padre operaio alla Piaggio, faceva il cameriere a Viareggio; lei Shirley Holmes, di Porchester, era venuta proprio a Viareggio, all’Hotel Garden con la madre e la sorella per trascorrere le vacanze estive.
Fu amore a prima vista. I due giovani facevano di tutto per stare insieme, lui che masticava qualche frase di inglese, lei che l’italiano non lo sapeva per niente, ma l’estate finì presto e Shirley ripartì. Sembrava che tutto fosse finito, con un lungo abbraccio e qualche lacrima alla stazione, ma la loro storia superò ben altre avversità. Innanzitutto la distanza, colmata da una fitta corrispondenza e da voluminosi vocabolari.
Poi, ben più grave, la malattia di lei. Shirley era sofferente di cuore, e doveva sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico. Prima dell’operazione espresse il desiderio di rivedere l’amore lontano. Come negarle la realizzazione di quest’ultimo desiderio? Ma intanto Giulio era partito militare. Che fare? Niente scoraggiò il Comparini, che riuscì ad ottenere una licenza speciale di trenta giorni per volare in Inghilterra. E smosse tanto le gerarchie militari da avere anche a disposizione l’areo militare, grazie all’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi (nato a Pontedera).
I due si ritrovano nel gennaio del 1959, tra lacrime e flash fotografici, e decidono di coronare il loro sogno d’amore, con il matrimonio. «Voglio farla felice», ripeteva ai giornalisti il cameriere pontederese. E lei «la morte non può nulla contro l’amore». Shirley sopravvisse ai suoi problemi di cuore e per 10 anni circa rimase sposata con Giulio, il milite che aveva smosso le immobili ed inamovibili gerarchie militari. Da quel matrimonio sono nati due figli (un uomo ed una donna) che vivono tuttora in Inghilterra, dove anche Comparini rimase per oltre 30 anni, salvo poi far ritorno nella sua Pontedera, dove è morto ieri. I funerali si terranno oggi nella chiesa della Misericordia alle 15. Giulio Cesare Comparini lascia i due figli, la sorella, il fratello e i nipoti.
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