Lite e intervento dei carabinieri
Schiaffo alla moglie mentre tiene in braccio la figlia
PONTEDERA. I vicini di casa li hanno sentiti urlare tra di loro chissà quante volte. Ed è forte il sospetto che l’uomo in alcune occasioni allunghi le mani per picchiare la madre della loro...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. I vicini di casa li hanno sentiti urlare tra di loro chissà quante volte. Ed è forte il sospetto che l’uomo in alcune occasioni allunghi le mani per picchiare la madre della loro figlioletta.
Ma poi, il giorno successivo a quelle sfuriate a cui magari mette fine l’intervento delle forze di polizia, tutto ritorna come prima. La coppia il giorno dopo si mostra tranquilla come se niente fosse accaduto.
L’altra sera invece i due giovani sposi hanno litigato in maniera più violenta del solito. Lui, albanese di 23 anni, lei italiana di 22, hanno discusso per motivi legati alla loro convivenza. La giovane età di entrambi e l’arrivo della figlia potrebbero aver complicare un contesto.
In ogni modo, durante la discussione, il giovane ha colpito la convivente con un forte schiaffo. Quest’ultima aveva in braccio la figlioletta che è stata colpita pure lei anche se non in maniera diretta. Le urla della donna hanno richiamato le attenzioni di tutto il vicinato, stando a quanto si è appreso. La coppia abita in un piccolo paese e non è difficile che i vicini sentano quello che succede alla porta accanto.
Spaventato dal pianto e dalla rabbia della donna, qualcuno ha chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Sono arrivati anche i carabinieri della Radiomobile di Pontedera. La donna e la bambina sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Lotti. Qui la giovane madre ha ricevuto le cure necessarie e poi è stata dimessa con una prognosi di tre giorni.
La verità, almeno questa volta, è emersa. Più difficile sarà capire quelle che potranno essere le conseguenze per il 23enne. Al momento non ci sono denunce, tuttavia la situazione di questa famiglia ora verrà seguita con grande attenzione anche da parte delle forze dell’ordine. Il caso dovrà essere segnalato ai servizi sociali.
Non è la prima volta infatti che i due conviventi hanno difficoltà di questo genere. La giovane madre potrebbe avere bisogno di un sostegno e di un aiuto diversi da quelli che ha ricevuto finora. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma poi, il giorno successivo a quelle sfuriate a cui magari mette fine l’intervento delle forze di polizia, tutto ritorna come prima. La coppia il giorno dopo si mostra tranquilla come se niente fosse accaduto.
L’altra sera invece i due giovani sposi hanno litigato in maniera più violenta del solito. Lui, albanese di 23 anni, lei italiana di 22, hanno discusso per motivi legati alla loro convivenza. La giovane età di entrambi e l’arrivo della figlia potrebbero aver complicare un contesto.
In ogni modo, durante la discussione, il giovane ha colpito la convivente con un forte schiaffo. Quest’ultima aveva in braccio la figlioletta che è stata colpita pure lei anche se non in maniera diretta. Le urla della donna hanno richiamato le attenzioni di tutto il vicinato, stando a quanto si è appreso. La coppia abita in un piccolo paese e non è difficile che i vicini sentano quello che succede alla porta accanto.
Spaventato dal pianto e dalla rabbia della donna, qualcuno ha chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Sono arrivati anche i carabinieri della Radiomobile di Pontedera. La donna e la bambina sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Lotti. Qui la giovane madre ha ricevuto le cure necessarie e poi è stata dimessa con una prognosi di tre giorni.
La verità, almeno questa volta, è emersa. Più difficile sarà capire quelle che potranno essere le conseguenze per il 23enne. Al momento non ci sono denunce, tuttavia la situazione di questa famiglia ora verrà seguita con grande attenzione anche da parte delle forze dell’ordine. Il caso dovrà essere segnalato ai servizi sociali.
Non è la prima volta infatti che i due conviventi hanno difficoltà di questo genere. La giovane madre potrebbe avere bisogno di un sostegno e di un aiuto diversi da quelli che ha ricevuto finora. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
