Sicurezza
Amici per la Pelle, gli studenti testimonial
Chi ha partecipato negli anni scorsi racconterà quanto l’esperienza l’ha aiutato nel percorso formativo
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SANTA CROCE. Tra gli ex studenti che hanno partecipato alla prima edizione del progetto, nel 2010, molti frequentano oggi l’Università o hanno scelto di lavorare nella filiera-pelle. Quest’anno saranno proprio loro a raccontarci quanto Amici per la Pelle li ha aiutati nel loro percorso di studi o di lavoro: Roberto Giannoni, vicepresidente Associazione Conciatori, presenta così la nuova edizione di Amici per la Pelle, aperta ufficialmente nei giorni scorsi nelle scuole medie di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio.
Confermata la formula che alterna lezioni a scuola con visite in azienda liberando la creatività degli studenti sullo sfondo dell’industria conciaria, quest’anno Amici per la Pelle coinvolgerà i partecipanti delle prime edizioni del progetto invitandoli a raccontare quanto ne hanno ricavato.
«In una fase così delicata della loro crescita – dice Giannoni – rivolto a ragazzi che frequentano la seconda media, il progetto cerca di contribuire, oltre lo studio, alla loro maturazione e a dargli uno spaccato concreto delle opportunità legate all’industria conciaria».
Dalla scuola agli impianti industriali, con lezioni specifiche sull’ecocompatibilità come motore fondamentale delle politiche del distretto, Amici per la Pelle conserva la sua parte creativa, che vede gli studenti impegnati a realizzare opere in pelle ispirate ad un tema specifico, quest’anno il tema del patrimonio artistico locale.
Partito nella sola scuola media di Santa Croce sette anni fa dall’idea del Gruppo Giovani Conciatori del distretto di avvicinare alla concia le nuove generazioni, Amici per la Pelle ha ottenuto un consenso crescente, con una partecipazione trasversale di scuole e amministrazioni del territorio, ad oggi ben 5: nelle prossime settimane il progetto farà tappa nelle scuole medie di Castelfranco di Sotto, Ponte a Egola e Santa Maria a Monte
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Confermata la formula che alterna lezioni a scuola con visite in azienda liberando la creatività degli studenti sullo sfondo dell’industria conciaria, quest’anno Amici per la Pelle coinvolgerà i partecipanti delle prime edizioni del progetto invitandoli a raccontare quanto ne hanno ricavato.
«In una fase così delicata della loro crescita – dice Giannoni – rivolto a ragazzi che frequentano la seconda media, il progetto cerca di contribuire, oltre lo studio, alla loro maturazione e a dargli uno spaccato concreto delle opportunità legate all’industria conciaria».
Dalla scuola agli impianti industriali, con lezioni specifiche sull’ecocompatibilità come motore fondamentale delle politiche del distretto, Amici per la Pelle conserva la sua parte creativa, che vede gli studenti impegnati a realizzare opere in pelle ispirate ad un tema specifico, quest’anno il tema del patrimonio artistico locale.
Partito nella sola scuola media di Santa Croce sette anni fa dall’idea del Gruppo Giovani Conciatori del distretto di avvicinare alla concia le nuove generazioni, Amici per la Pelle ha ottenuto un consenso crescente, con una partecipazione trasversale di scuole e amministrazioni del territorio, ad oggi ben 5: nelle prossime settimane il progetto farà tappa nelle scuole medie di Castelfranco di Sotto, Ponte a Egola e Santa Maria a Monte
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