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Atleti in Gambia, poi profughi si ritroveranno a S. Miniato
Sono arrivati In Italia con il barcone: uno è finito in Toscana, l’altro in Puglia L’8 dicembre correranno di nuovo insieme alla Mezza Maratona
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SAN MINIATO. La vita a volta regala intrecci inaspettati. Storie che si dividono e si allontanano per poi incrociarsi di nuovo, come in uno strano gioco del destino, superando perfino mari, deserti e distanze che sembrano incolmabili. Distanze che lo sport può annullare di colpo, facendo rincontrare due amici separati ormai da 4 anni, al termine di un’avventura fatta di pericoli e incognite, inseguendo il sogno di una nuova vita e di un riscatto in Europa.
È la storia di Lamin Fatty e Njie Nfamara, due ragazzi del Gambia di 19 e 20 anni, fuggiti dall’Africa e approdati in Italia: il primo fra Cerreto Guidi e San Miniato, il secondo in Puglia. Ex compagni di squadra in una società di atletica in Africa, Lamin e Njie non hanno mai smesso di correre, nella vita come nello sport, portando avanti una passione che ora li fa rincontrare, sulle strade di San Miniato, in occasione della Mezza Maratona dell’8 dicembre, quando i due si troveranno di nuovo con indosso le divise delle rispettive società di “adozione”.
Per Lamin la casacca sarà quella dell’Atletica La Rocca di San Miniato, con la quale il 19enne ha iniziato ad allenarsi nell’agosto 2016, due mesi dopo l’approdo in Italia e il trasferimento nel comune di Cerreto Guidi. «Fu lui a farsi avanti – racconta Ivano Leoni dell’Atletica La Rocca - Passando con la bici lungo la pista al Fontevivo iniziò a fermarsi durante gli allenamenti, fino a quando trovò il coraggio di parlarci. Non riuscendo a capirci gli lasciai il mio numero e la sera mi fece richiamare da un responsabile del centro dove è ospitato. Così seppi che voleva entrare a far parte della squadra». Da allora Lamin ha iniziato a correre al Fontevivo, con la stessa passione coltivata fin da piccolo e con la voglia di emergere.
Diversa, invece, la storia di Njie Nfamara, partita dal Gambia già nel 2013, con un anno di anticipo rispetto all’amico. Già vincitore di gare e trofei nel Paese africano, il 20enne sta regalando gioie e soddisfazioni all’Atletica Amatori Cisternino, la società podistica con la quale corre già da alcuni anni, nel comune pugliese dove il giovane ha trovato anche lavoro. Un ruolino di marcia trionfale il suo, con una serie di successi che ora lo collocano tra i possibili favoriti della Mezza Maratona di San Miniato, dove dovrà misurarsi per la prima volta sulla distanza dei 21 km.
Sicuramente, durante i giorni in cui i due giovani si vedranno di nuovo, passerà davanti ai loro occhi il viaggio dall’Africa all’Italia, attraverso le paure e le incognite di due ragazzini che non hanno alcuna intenzione di fermarsi, decisi a inseguire il sogno di diventare campioni.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È la storia di Lamin Fatty e Njie Nfamara, due ragazzi del Gambia di 19 e 20 anni, fuggiti dall’Africa e approdati in Italia: il primo fra Cerreto Guidi e San Miniato, il secondo in Puglia. Ex compagni di squadra in una società di atletica in Africa, Lamin e Njie non hanno mai smesso di correre, nella vita come nello sport, portando avanti una passione che ora li fa rincontrare, sulle strade di San Miniato, in occasione della Mezza Maratona dell’8 dicembre, quando i due si troveranno di nuovo con indosso le divise delle rispettive società di “adozione”.
Per Lamin la casacca sarà quella dell’Atletica La Rocca di San Miniato, con la quale il 19enne ha iniziato ad allenarsi nell’agosto 2016, due mesi dopo l’approdo in Italia e il trasferimento nel comune di Cerreto Guidi. «Fu lui a farsi avanti – racconta Ivano Leoni dell’Atletica La Rocca - Passando con la bici lungo la pista al Fontevivo iniziò a fermarsi durante gli allenamenti, fino a quando trovò il coraggio di parlarci. Non riuscendo a capirci gli lasciai il mio numero e la sera mi fece richiamare da un responsabile del centro dove è ospitato. Così seppi che voleva entrare a far parte della squadra». Da allora Lamin ha iniziato a correre al Fontevivo, con la stessa passione coltivata fin da piccolo e con la voglia di emergere.
Diversa, invece, la storia di Njie Nfamara, partita dal Gambia già nel 2013, con un anno di anticipo rispetto all’amico. Già vincitore di gare e trofei nel Paese africano, il 20enne sta regalando gioie e soddisfazioni all’Atletica Amatori Cisternino, la società podistica con la quale corre già da alcuni anni, nel comune pugliese dove il giovane ha trovato anche lavoro. Un ruolino di marcia trionfale il suo, con una serie di successi che ora lo collocano tra i possibili favoriti della Mezza Maratona di San Miniato, dove dovrà misurarsi per la prima volta sulla distanza dei 21 km.
Sicuramente, durante i giorni in cui i due giovani si vedranno di nuovo, passerà davanti ai loro occhi il viaggio dall’Africa all’Italia, attraverso le paure e le incognite di due ragazzini che non hanno alcuna intenzione di fermarsi, decisi a inseguire il sogno di diventare campioni.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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