Il presidio
La replica dell’organizzatore: dovevano restare messaggi privati
«Lo scambio di messaggi c’è stato, ma non c’era alcun motivo di renderlo pubblico all’interno di un consiglio comunale». Franco Triolo, ideatore e organizzatore del festival San Miniato Movie, con il...
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«Lo scambio di messaggi c’è stato, ma non c’era alcun motivo di renderlo pubblico all’interno di un consiglio comunale». Franco Triolo, ideatore e organizzatore del festival San Miniato Movie, con il patrocinio del Comune, conferma l’esistenza e la veridicità dello scambio di messaggi letto in consiglio da Laura Cavallini, sottolineando però che si trattava di messaggi tra privati e che tali dovevano restare. Da qui la volontà di tutelarsi legalmente se ce ne sarà la possibilità. «Ho già richiesto copia della comunicazione letta e depositata da Cavallini – racconta Triolo – Se ce ne saranno gli estremi, agirò per tutelare le persone coinvolte nel festival e l’immagine della manifestazione. Nessuno ha autorizzato la pubblicazione di quei messaggi e non c’era alcun motivo di portarli a conoscenza di un consiglio comunale. A questo punto mi convinco che il concorso è stato un successo, altrimenti Cavallini, forse, non avrebbe dato tutto questo risalto alla vicenda».
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