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Il Pd: il vecchio cda del teatro fu bersaglio di un attacco politico

CASCINA. Il Pd punta i riflettori sul teatro di Cascina di cui «nelle ultime settimane si è tornati a parlare fortunatamente in termini più equilibrati e meno scandalistici di quelli utilizzati circa...

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CASCINA. Il Pd punta i riflettori sul teatro di Cascina di cui «nelle ultime settimane si è tornati a parlare fortunatamente in termini più equilibrati e meno scandalistici di quelli utilizzati circa un anno fa da diversi amministratori. La normalità è comunque ancora lontana e le “verità” del 2016 sembrano non essere più tali».

«A settembre inoltrato – sottolinea il Partito democratico – il bilancio consuntivo 2016 della Fondazione Sipario Toscana non è ancora stato presentato in consiglio comunale, né è stato possibile discuterlo in commissione consiliare. Le prime anticipazioni rendono comunque possibile una analisi generale. Alla fine dell’estate scorsa gli amministratori comunali e il presidente del cda del teatro hanno sostenuto che il debito ereditato dalla vecchia gestione non corrispondeva alle perdite iscritte a bilancio, ma raggiungeva il milione e mezzo di euro. Il bilancio definito dal nuovo cda del teatro, nominato a dicembre, pare smentire le dichiarazioni di un anno fa: per il 2016 non vengono iscritte nuove perdite e la Fondazione prosegue con il piano di rientro secondo le cifre stabilite dalla vecchia gestione. Il consuntivo 2016 si avvicina al pareggio. Lo scorso anno era diviso tra un semestre di gestione del cda nominato dalla vecchia amministrazione e un semestre con un cda nominato dall’amministrazione leghista. Considerato che le spese maggiori per un teatro si concentrano nella prima metà dell’anno, il giudizio negativo sul vecchio cda è stato soprattutto un attacco politico».

«Andrea Buscemi, ex presidente del cda, oggi direttore artistico, si dice soddisfatto per la sostanziale tenuta del contributo ministeriale al teatro per il 2017 (arretrato di alcune migliaia di euro rispetto al 2016) – conclude il Pd – Il direttore dovrebbe raccontare anche che il contributo ministeriale viene stabilito su base triennale e il 2017 è il terzo e ultimo anno del progetto avviato dalla passata gestione. Vedremo tra un anno le prime cifre per il triennio 2018-19-20. E dobbiamo sperare che le cifre del 2017 siano buone e l’elaborazione del prossimo progetto triennale sia all’altezza. Sarebbe a questo punto opportuno che sin dalle prossime settimane, a fianco del consuntivo 2016, i responsabili della Fondazione portassero in consiglio anche l’avanzamento del bilancio per il 2017».



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