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La storia del paese fatto a chiocciola si racconta in 3D

La storia del paese fatto a chiocciola si racconta in 3D

Aperti al pubblico i percorsi archeologici al Museo Giuntini Ha collaborato il Laboratorio Smart della Scuola Normale

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S. MARIA A MONTE. Aperti al pubblico i percorsi archeologici permanenti, allestiti al Museo Civico Beata Diana Giuntini a Santa Maria a Monte, il paese a forma di chiocciola. Si conclude così un percorso di studi e ricerca iniziato nel 1985, con i primi scavi archeologi che hanno restituito, attraverso i reperti, la storia del paese. Reperti che da oggi possono essere ammirati al museo civico inaugurato nel 2014. Da domenica scorsa è possibile visitare, oltre al complesso archeologico della Rocca, composto da parco e museo, anche i nuovi percorsi archeologici permanenti, realizzati grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. Nelle sale sono esposti i reperti archeologici rinvenuti - e successivamente restaurati - durante i diversi anni di scavo nei siti di Sant’Ippolito in Anniano e della Rocca.

La storia. Viene rappresentata l’età augustea, in cui Arno e Arme-Usciana segnano i limiti del paesaggio centuriato, al cui interno è inserito il sito produttivo di Anniano. Gli assi centuriali delimitano i campi coltivati e sul fiume si sviluppa una vivace attività di scambi; l’età tardo-imperiale, dove in questo paesaggio a vocazione agricola, sorge una chiesa a navata unica circondata da un piccolo abitato. Tra il VI e VII secolo, all’interno di un paesaggio agricolo, la chiesa viene ampiamente rimaneggiata e ingrandita e diventa il fulcro del popolamento della zona. Da qui provengono il cippo, la lampada, il campanello, l’armilla. In età longobarda, sul punto più alto del rilievo di Santa Maria a Monte, viene realizzato un piccolo oratorio circondato da un abitato che segna la nascita del futuro centro medievale. L’interesse si sposta dalla pianura al colle, che ospita il primo villaggio, poi un’importante pieve e la fortezza militare; tutto ciò è testimoniato dai fregi architettonici rinvenuti durante lo scavo, dalle sepolture, dalle monete, dalle armi e dagli oggetti di vita quotidiana.

Ricostruzione virtuale. «Una parte importante e innovativa del percorso espositivo – spiega la sindaca Ilaria Parrella – è la ricostruzione virtuale interattiva in 3D del panorama storico e archeologico di Santa Maria a Monte, realizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, dal Laboratorio Smart e presentato dal dottor Niccolò Albertini. Grazie alla collaborazione con la Scuola Normale è ora possibile completare il percorso all’interno del museo accompagnando il visitatore in un “viaggio nel tempo” per capire le varie fasi dello sviluppo del nostro paese».

L’evento. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, oltre al dottor Albertini, la sindaca, la Soprintendenza Archeologica, alle Belle Arti e al Paesaggio per le province di Pisa e Livorno con la dottoressa Claudia Rizzitelli, funzionario archeologa che ha presentato i percorsi e ha seguito il progetto scientifico di quelli nuovi. Agli studi archeologici hanno collaborato Giuseppe Clemente, Stefano Genovesi e Marcella Giorgio. «Ringrazio - conclude la sindaca - la Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato per aver creduto nel progetto e per l’importante contributo dato alla realizzazione dell’iniziativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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