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Il Comune e la pista d’atletica «Per noi i costi sono insostenibili»

Il Comune e la pista d’atletica «Per noi i costi sono insostenibili»

Il sindaco Toti risponde alla Podistica Castelfranchese proponendo di cercare insieme sponsor che finanzino i lavori necessari a omologare l’impianto sportivo all’interno dell’Osvaldo Martini

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CASTELFRANCO. «Se esistono dei problemi siamo disponibili ad affrontarli e a cercare delle soluzioni, ma sostenere di poter disporre dell’impianto per gare e competizioni è una falsità, perché quella pista non è omologata».

Il sindaco Gabriele Toti ribatte così a dirigenti e genitori della Podistica Castelfranchese, alla luce delle proteste per le condizioni della pista dello stadio Osvaldo Martini. Questione finita al centro di un faccia a faccia in municipio tra la stessa amministrazione e i dirigenti della società biancoverde. A far discutere, infatti, sono le condizioni della pista di allenamento, insieme alle due pedane per il salto in lungo e il salto con l’asta. Strutture che, a detta di alcuni dirigenti, avrebbero bisogno di una maggiore attenzione e soprattutto di una nuova pavimentazione.

«L’amministrazione è da sempre disponibile a incontrare chiunque – risponde il primo cittadino – Le società sportive, quando hanno da presentare un problema, si possono rivolgere ai nostri uffici, all’assessore allo sport o direttamente al sindaco. Da parte nostra siamo convinti della bontà dell’attività portata avanti, soprattutto quando rivolta ai più piccoli: quindi troveranno l’amministrazione disponibile a ragionare sull’oggi ed in prospettiva».

Restando all’oggi il sindaco sottolinea anche il capitolo delle tariffe, a dimostrazione di un’attenzione allo sport che si traduce in costi decisamente abbordabili.

«Per il solo utilizzo della pista – dice Toti – la tariffa è di 65 euro all’anno: una cifra poco più che simbolica. Altre cifre riguardano l’utilizzo degli spogliatoi, pari a 314 euro all’anno, e un’ulteriore quota per l’utilizzo della palestra tensostatica dove si allenano i più piccoli, il cui importo varia in base all’utilizzo. Vale la pena ricordare, però, che a differenza di quanto detto siamo in presenza di una pista, aperta a tutti i cittadini gratuitamente, che può essere utilizzata esclusivamente per gli allenamenti in quanto non omologata per le gare. Chi parla di un utilizzo per le competizioni sostiene una falsità».

L’incontro è servito comunque a gettare le basi di una collaborazione più stretta, con la disponibilità del Comune a potenziare l’impianto, nella consapevolezza, però, che l’amministrazione da sola non basterà.

«Sappiamo bene – osserva Toti – che è auspicabile un miglioramento, così come siamo a conoscenza di alcuni disguidi, come l’erba tagliata e non rimossa all’interno della pista. Con la Podistica abbiamo stabilito di individuare alcuni interventi prioritari da fare a breve. Per il futuro siamo disponibili a valutare soluzioni di miglioramento della pista per renderla regolamentare e omologata, dopo aver valutato i costi che per le sole casse del Comune non sono sostenibili. È possibile farlo in collaborazione con più soggetti o con finanziamenti esterni». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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