Il Tirreno

Pontedera

occupazione

Da quaranta giorni operai Tmm in presidio. Bloccati camion e tir

Da quaranta giorni operai Tmm in presidio. Bloccati camion e tir

Pontedera: prima i blocchi stradali, poi un breve corteo. I lavoratori della Tmm tornano in strada per protestare contro i possibili licenziamenti e la circolazione va in tilt

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Prima i blocchi stradali, poi un breve corteo. I lavoratori della Tmm tornano in strada per protestare contro i possibili licenziamenti e la circolazione va in tilt. Nel quarantesimo giorno di presidio permanente allestito davanti ai cancelli dello stabilimento dell’indotto Piaggio, i lavoratori hanno ancora una volta manifestato quella rabbia esplosa lo scorso agosto quando la Csl di Torino, il gruppo che controlla l’azienda di Pontedera attiva nella produziona di marmitte per moto e scooter, ha avviato l’iter di liquidazione della fabbrica e aperto una procedura di licenziamento collettivo per gli 85 operai.

Nella mattina di venerdì 15 settembre, i lavoratori si sono riuniti nell’area industriale bloccando la circolazione di camion e tir, in particolare quelli diretti ai magazzini Piaggio, e dopo cinque ore di picchetti hanno inscenato un breve corteo. L’attesa di sindacati e lavoratori è concentrata sul tavolo ministeriale convocato dal Mise per il prossimo 21 settembre, quando insieme alle istituzioni e al liquidatore dell’azienda Roberto Dell’Omodarme faranno il punto sulla vertenza e sulle eventuali manifestazioni di interesse da parte di imprenditori intenzionati a rilevare la società.

Unica àncora di salvezza, quest’ultima, per risolvere positivamente una vertenza che tra circa due mesi si concluderà con la chiusura dello stabilimento e il licenziamento dell’intera forza lavoro. All’incontro, il viceministro Teresa Bellanova ha chiesto con forza anche la presenza dei rappresentanti della Csl di Torino, che non hanno partecipato al primo tavolo convocato dal ministero dello Sviluppo Economico. Sindacati e istituzioni hanno chiesto di coinvolgere nel tavolo anche Piaggio. Il mantenimento sul territorio delle commesse assicurate fino allo scorso mese dalla fabbrica delle due ruote alla Tmm potrebbe infatti sbloccare la vertenza e concretizzare in offerte l’interesse manifestato da alcuni gruppi industriali, tra cui uno cinese, che non si è ancora tramutato in una proposta di acquisto. (d.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera