Rifondazione, il circolo Marinai se ne va
Gli iscritti guidati da Eros Cavallini escono dal partito: «Prc troppo morbido con il sistema capitalistico»
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S. MARIA A MONTE. «Ciao a tutti, compagni e compagne del Prc. Con il cuore colmo di tristezza sono a inviarvi la comunicazione della fuoriuscita dal partito in modo ufficiale dei seguenti compagni/compagne del ex circolo del Prc Santa Maria a Monte “Sisto Marinai”: Eros Cavallini, Cristiano Nuti, Maurizio Simonetti, Massimo Cavallini, Daniela Freschi, Marzia Duranti e Rita Lupo».
L’annuncio porta la firma di Eros Cavallini, già segretario del circolo Prc, che dice: «Questa decisione è stata molto sofferta e pensata per lungo tempo. Come circolo siamo sempre stati coerenti con le nostre posizioni critiche nei riguardi della dirigenza nazionale fino dalla campagna elettorale dell’Arcobaleno. Abbiamo cercato a fatica di stringere i denti, speranzosi che, di fronte a fallimenti ed errori strategici, il partito rimettesse al centro del proprio essere l’importanza di ricostruire un grande fronte comunista, basato su princìpi e valori comunisti, dissociandosi e tenendosi alla larga da soggetti detti di “sinistra”, ma che ormai sono privi di valori e strategie vicini al nostro pensiero di comunismo».
«A nostro giudizio – prosegue Cavallini, anche a nome degli altri ex iscritti – ormai il Prc, pur con tutti i migliori propositi e certamente ricco di buona fede, sta inesorabilmente scivolando su posizioni morbide e permissive di fronte alle tematiche e al problema della lotta al sistema e al capitalismo, cercando spesso per sopravvivere compromessi che, a nostro modo di vedere, non devono essere cercati. Per noi non esistono più le condizioni per avere stimoli al fine di lavorare e impegnarsi per propagandare e far crescere l’idea che hanno attualmente le dirigenze di questo partito o per lo meno la maggioranza di esse».
«Non mi dilungherò molto di più in considerazioni varie già espresse da noi e da me nei tanti federali fatti assieme a tutti i compagni negli anni scorsi – sottolinea l’ex segretario – Per noi da oggi comincia un percorso diverso, ma in noi rimane sincero l’augurio di ritrovarci tutti, magari tra qualche anno e dopo ancora chissà quanti errori, in un grande contenitore comunista e veramente anticapitalista».
«A tutti i compagni di Pisa, alla Federazione e a questo Partito facciamo i nostri migliori auguri», conclude Cavallini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’annuncio porta la firma di Eros Cavallini, già segretario del circolo Prc, che dice: «Questa decisione è stata molto sofferta e pensata per lungo tempo. Come circolo siamo sempre stati coerenti con le nostre posizioni critiche nei riguardi della dirigenza nazionale fino dalla campagna elettorale dell’Arcobaleno. Abbiamo cercato a fatica di stringere i denti, speranzosi che, di fronte a fallimenti ed errori strategici, il partito rimettesse al centro del proprio essere l’importanza di ricostruire un grande fronte comunista, basato su princìpi e valori comunisti, dissociandosi e tenendosi alla larga da soggetti detti di “sinistra”, ma che ormai sono privi di valori e strategie vicini al nostro pensiero di comunismo».
«A nostro giudizio – prosegue Cavallini, anche a nome degli altri ex iscritti – ormai il Prc, pur con tutti i migliori propositi e certamente ricco di buona fede, sta inesorabilmente scivolando su posizioni morbide e permissive di fronte alle tematiche e al problema della lotta al sistema e al capitalismo, cercando spesso per sopravvivere compromessi che, a nostro modo di vedere, non devono essere cercati. Per noi non esistono più le condizioni per avere stimoli al fine di lavorare e impegnarsi per propagandare e far crescere l’idea che hanno attualmente le dirigenze di questo partito o per lo meno la maggioranza di esse».
«Non mi dilungherò molto di più in considerazioni varie già espresse da noi e da me nei tanti federali fatti assieme a tutti i compagni negli anni scorsi – sottolinea l’ex segretario – Per noi da oggi comincia un percorso diverso, ma in noi rimane sincero l’augurio di ritrovarci tutti, magari tra qualche anno e dopo ancora chissà quanti errori, in un grande contenitore comunista e veramente anticapitalista».
«A tutti i compagni di Pisa, alla Federazione e a questo Partito facciamo i nostri migliori auguri», conclude Cavallini.
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