Attraversa binari con le cuffie: giovane muore investito dal treno
San Romano, aveva 31 anni: la musica nelle orecchie gli ha impedito di sentire le grida dei presenti che lo avvisavano dell'arrivo del treno
SAN ROMANO. È un nigeriano di 31 anni la vittima dell'incidente ferroviario avvenuto nel pomeriggio di lunedì 4 settembre nei pressi della stazione di San Romano, in provincia di Pisa. Secondo una prima ricostruzione, fatta dagli agenti della Polfer grazie anche ad alcuni testimoni, il giovane avrebbe attraversato i binari mentre stava arrivando il treno veloce 3170 che viaggiava sulla tratta Livorno-Pisa-Firenze. Indossando le cuffie per la musica, il 31enne non avrebbe sentito le urla di alcune persone presenti in stazione che cercavano di avvisarlo dell'imminente arrivo del convoglio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.15809439:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15809439:1652390801/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Su posto per i rilievi di rito oltre alla polizia ferroviaria anche i carabinieri, un'automedica da San Miniato e un'ambulanza della Pubblica assistenza di Montopoli. Il traffico ferroviario lungo la linea Livorno-Empoli-Firenze ha subito rallentamenti: Trenitalia ha attivato la circolazione a senso unico alternato, su un solo binario, fra San Romano ed Empoli, con ritardi tra i 15 e i 30 minuti per una decina di convogli regionali. Il treno che ha travolto l'uomo rimasto fermo in stazione fino alle 19.30 per i rilievi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.15095174:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2017/03/27/news/muore-persona-investita-sui-binari-treni-fermi-1.15095174]]
Quello accaduto a San Romano non è il primo episodio del genere avvenuto in provincia di Pisa. A marzo 2017 una persona è stata investita mortalmente. E l'incidente ha avuto forti ripercussioni sul traffico ferroviario.
Nel gennaio del 2014 una ragazzina di 15 anni venne travolta e uccisa da un treno alla stazione di Cascina. La studentessa, secondo quanto raccontarono alcuni amici, indossava le cuffie per la musica e attravers i binari con la fretta di andare a prendere l'autobus che l'avrebbe portata a casa, invece di passare dal sottopasso pedonale. A niente valsero le urla dei compagni di classe per strapparla alla morte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
