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Pontedera

Tmm, alcuni imprenditori pronti a rilevare l’azienda

Tmm, alcuni imprenditori pronti a rilevare l’azienda

Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante la discussione di una mozione presentata a sostegno della vertenza

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PONTEDERA. Sul tavolo della trattativa non è arrivata ancora nessuna proposta concreta, ma ci sarebbero più imprenditori che avrebbero manifestato la volontà di rilevare la Tmm. O, almeno, uno o più industriali che si sarebbero fatti avanti per “esplorare” la situazione dell’azienda dell’indotto Piaggio - senza ancora concretizzare una proposta di acquisto -, mentre la fabbrica delle due ruote si sarebbe detta disponibile a mantenere le commesse sul territorio. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante la discussione sulla mozione a sostegno della vertenza della fabbrica di viale Africa presentata dai consiglieri regionali del Pd Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini e approvata ieri dall’assemblea regionale, che si è impegnata a sostenere l’azione dei sindacati e quella dei lavoratori. La mozione impegna il consiglio e la giunta regionale a sostenere l’azione dei sindacati e di lavoratori per cercare una soluzione alternativa a quella prospettata dalla Csl di Torino (di cui la Tmm è una controllata) con l’avvio dell’iter di liquidazione e l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per i suoi 85 operai.

«Più volte abbiamo espresso vicinanza ai lavoratori della Tmm, oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo portato la vicenda in aula per sostenere l’impegno messo in campo dalla Regione e sollecitare nuove azioni utili a salvaguardare l’attività dell’azienda e i posti di lavori», commentano Mazzeo, Nardini e Pieroni. Tre i punti principali dettati invece dal governatore - che ha annunciato la sua partecipazione alla manifestazione dei metalmeccanici pisani che si terrà domani - per cercare di far ripartire l’azienda che produce marmitte per moto e scooter e salvare i posti di lavoro: ottenere l’allungamento della procedura di liquidazione per cercare una soluzione alternativa; portare ad un tavolo Piaggio per chiarire le intenzione della fabbrica delle due ruote, in particolare per il mantenimento delle commesse sul territorio, e spingere l’imprenditoria locale a rilevare le lavorazioni e l’intera forza lavoro. «Piaggio deve iniziare ad intrattenere un rapporto diverso con l’imprenditoria locale e questa deve farsi avanti con la sua offerta, anche perché occorre superare quella convinzione secondo la quale deve essere Piaggio a fare sempre il primo passo», sottolinea Rossi condannando l’atteggiamento della Tmm e della società capogruppo che ha deciso di chiudere lo stabilimento poche ore dopo le rassicurazione fornite a lavoratori, sindacati ed enti locali. «Un atteggiamento aberrante - accusa il presidente della Regione -. Dobbiamo chiedere al prefetto di convocare immediatamente questo imprenditore perché ha trattato in un modo inaccettabile i lavoratori». Che ieri, in occasione della votazione in consiglio regionale, hanno raggiunto insieme ai rappresentanti sindacali e al sindaco di Pontedera Simone Millozzi la sede regionale per assistere alla discussione ed illustrare ai capigruppo in consiglio le possibili fasi di una vertenza che, senza soluzioni alternative, scadrà tra circa due mesi con la chiusura della fabbrica e il licenziamento dell’intera forza lavoro.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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