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In scena “Tartufo” con il progetto di “Città del Teatro”

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CASCINA. «Molte lavoratrici del centro residenziale Matteo Remaggi da tempo vivono una situazione surreale, attendono risposte e chiarimenti non solo dall’azienda, ma anche dal Comune di Cascina». Il...

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CASCINA. «Molte lavoratrici del centro residenziale Matteo Remaggi da tempo vivono una situazione surreale, attendono risposte e chiarimenti non solo dall’azienda, ma anche dal Comune di Cascina». Il sindacato generale di base si occupa dell’istituto Remaggi e lo fa con una nota a firma di Federico Giusti. Che scrive: «Queste risposte non interessano solo le dipendenti della struttura, ma anche la cittadinanza tutta. Eppure a chiederle non sono i sindacati interni alla realtà che perseverano in un inspiegabile silenzio anche quando alcuni fatti di cronaca mettono in cattivo luce l’operato del personale. A cosa dobbiamo questo inspiegabile silenzio? Dopo mesi di incontri sindacali con il direttore e i rappresentanti del consiglio di amministrazione, emerge la necessità di capire quali siano gli indirizzi e le determinazioni sul futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti. Più volte è stata annunciata la possibilità di esternalizzare il servizio trasferendo a cooperativa o ditta privata le funzioni e lo stesso personale».

Il sindacato generale di base accusa l’azienda di navigare a vista: «Vorremmo capire quali sono gli indirizzi dell’amministrazione che, al di là delle enunciazioni, non sembra avere dato indicazioni precise. Per esempio mancano un progetto di rilancio, idee che permettano di acquisire sponsorizzazioni e investimenti. Non sono stati di aiuto gli avvicendamenti nel direttivo, di certo il collegio dei revisori unico per Comune e Remaggi è una buona idea se a gestire i rapporti con gli stessi ci sono figure con idee chiare, conoscitori delle normative».

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