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Piazza un gps sotto l’auto della ex scatta la misura cautelare del gip

Piazza un gps sotto l’auto della ex scatta la misura cautelare del gip

Dopo mesi di telefonate, messaggi minatori e atti vandalici erano iniziati anche i pedinamenti Stalker denunciato per atti persecutori: non potrà avvicinarsi alla sua vittima e comunicare con lei 

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Troppi i particolari in quei messaggini telefonici per essere soltanto delle coincidenze. Luoghi, orari...

Il suo ex, residente nel comune di Castelfranco di Sotto, sapeva tutto. Impossibile che si fosse trattato di semplici pedinamenti. E la conferma è arrivata quando, in preda alla disperazione, la giovane mamma si è rivolta a un carrozziere. Che, nascosto sotto la parte posteriore della sua auto, ha scoperto il dispositivo gps magnetico grazie al quale lo stalker riusciva a seguirla, rendendo così ancora più inquietanti i suoi sms minatori.

Una escalation persecutoria che - tra atti vandalici, telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte, messaggi sul web e via cellulare - ha portato la vittima a dover abbandonare la propria abitazione di un centro vicino a Pistoia nel tentativo, inutile, di sottrarsi alle attenzioni morbose di quell’uomo con cui aveva avuto una relazione durata poco meno di un anno ma dalle conseguenze inimmaginabili.

Adesso, per cercare di restituire una vita alla donna e alla sua bimba di pochi anni, è intervenuto il giudice delle indagini preliminari di Pistoia. Che dopo le denunce presentate ai carabinieri, ha emesso nell’arco di pochi giorni una misura cautelare nei confronti dello stalker, un trentaduenne residente nel comune del comprensorio del Cuoio: non potrà avvicinarsi a meno di cinquecento metri dai luoghi frequentati dalla sua vittima e non potrà comunicare con lei in alcun modo. In caso di violazione del divieto, il prossimo passo sarebbe rappresentato dalle manette.

Quando, terrorizzata ed esasperata, il 2 maggio scorso, dopo aver trovato la propria auto danneggiata, si era rivolta per la prima volta ai carabinieri pistoiesi per sporgere denuncia, la vittima aveva raccontato che la relazione con il suo persecutore era durata fino a dicembre 2016: dopo un periodo in cui l’ex sembrava aver accettato la fine della storia, erano iniziati i messaggi, le molestie, le minacce tramite facebook, wathsapp: Ti cercherò anche fino al polo se necessario... Arriverò come un treno... Cambia casa cambia tutto ma ti becco lo stesso lo giuro sulla tomba di mi babbo...

La donna, cinque giorni dopo, era tornata in caserma: sul bandone del garage qualcuno nella notte aveva scritto delle parole offensive con dello spray giallo, dello stesso colore, guarda caso, di utilizzato anche per imbrattare la stessa notte il cancello dei suoi genitori, che abitano fuori provincia.

Le integrazioni di denuncia si erano susseguite a fronte delle nuove minacce, alle quali la donna non era riuscita a sfuggire neppure cancellandosi da facebook, cambiando numero di cellulare e trasferendosi con la sua figlioletta a casa dei genitori.

Il 19 luglio la donna si era ripresentata in caserma, dopo la scoperta del gps nascosto sotto la sua auto: la cui sim card integrata - hanno subito accertato i carabinieri di Montale - era collegata al numero telefonico dello stalker.

Immediata, da parte della procura di Pistoia, la richiesta di una misura cautelare al gip del tribunale. Misura che è arrivata lunedì scorso: è stato giudicato troppo elevato il rischio di reiterazione del reato.

Massimo Donati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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