la cerimonia
Oggi si ricorda la strage dei Petri trucidati dai tedeschi
VICOPISANO. La comunità di Vicopisano ricorda la strage del 25 luglio 1944, e l'amministrazione comunale rinnova il ricordo di Alberto, Gino e Giulio Petri, uccisi da soldati tedeschi.Una cerimonia...
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VICOPISANO. La comunità di Vicopisano ricorda la strage del 25 luglio 1944, e l'amministrazione comunale rinnova il ricordo di Alberto, Gino e Giulio Petri, uccisi da soldati tedeschi.
Una cerimonia si svolgerà al cippo commemorativo, in località Il Termine in via Butese a Vicopisano, oggi alle 18, alla presenza del sindaco Juri Taglioli, della giunta, dell'Anpi e dell'Aned.
Alberto, Gino e Giulio sono diventati un simbolo per la comunità vicarese, un monito per le generazioni future, una testimonianza dell’assurdità e dell'ingiustizia della guerra. «L'esercizio della memoria è fondamentale, un dovere etico e morale individuale e collettivo - dice il sindaco - che ci permette di rafforzare valori e principi di rispetto, umanità e solidarietà. Mai dimenticare perché mai più accadano cose simili, non si tratta solo di ricordare una data, ma di ricordare qualcosa che dà valore alla vita».
Un pensiero particolare, quest'anno, va a Ivano Petri, che «ci ha lasciato poco dopo aver celebrato il 72° anniversario della strage, e alla sua famiglia».
Una cerimonia si svolgerà al cippo commemorativo, in località Il Termine in via Butese a Vicopisano, oggi alle 18, alla presenza del sindaco Juri Taglioli, della giunta, dell'Anpi e dell'Aned.
Alberto, Gino e Giulio sono diventati un simbolo per la comunità vicarese, un monito per le generazioni future, una testimonianza dell’assurdità e dell'ingiustizia della guerra. «L'esercizio della memoria è fondamentale, un dovere etico e morale individuale e collettivo - dice il sindaco - che ci permette di rafforzare valori e principi di rispetto, umanità e solidarietà. Mai dimenticare perché mai più accadano cose simili, non si tratta solo di ricordare una data, ma di ricordare qualcosa che dà valore alla vita».
Un pensiero particolare, quest'anno, va a Ivano Petri, che «ci ha lasciato poco dopo aver celebrato il 72° anniversario della strage, e alla sua famiglia».
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