filcams contro manutencoop
Mancato reintegro nel cambio di appalto: decide il Tribunale
PONTEDERA. La Filcams Cgil si preparara a trascinare Manutencoop in Tribunale. In ballo ci sono due cause di lavoro che il sindacato ha depositato per i difendere i diritti di altrettanti ex...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La Filcams Cgil si preparara a trascinare Manutencoop in Tribunale. In ballo ci sono due cause di lavoro che il sindacato ha depositato per i difendere i diritti di altrettanti ex dipendenti della cooperativa impiegati nell’appalto della raccolta porta a porta per conto di Geofor. I due erano assunti da Manutencoop, ma nel cambio di appalto che ha visto subentrare la società cooperativa Ati, hanno perso il lavoro. «Mentre invece, per la clausola sociale, lo avrebbero dovuto mantenere o nel nuovo appalto oppure con la loro cooperativa di appartenenza», spiega Catia Santochi, sindacalista della Filcams.
Nel novembre scorso c’è già stata una vertenza su questo argomento. A Manutencoop e Geeco è subentrata Ati nell’appalto della raccolta domiciliare porta a porta di Geofor. Dei 148 dipendenti delle due cooperative, 26 sono rimasti fuori dal cambio di appalto, ma 16 sono stati reintegrati da Geeco. I dieci rimasti erano legati a Manutencoop. Otto sono stati destinati ad altri appalti e i due rimasti sono fuori da tutto ormai da mesi.
«La clausola sociale dei dipendenti di cooperative che operano in appalto – riprende Santochi – impone alla ditta che subentra nell’appalto di assorbire la forza lavoro. Se non ci sono le condizioni, allora, spetta a quella che perde l’appalto a trovare una collocazione ai lavoratori. In questo caso, Ati ha detto che i due non avevano diritto a mantenere il posto nel cambio di appalto. Manutencoop, invece, ha detto che non aveva incarichi da affidare loro, ma ha effettuato assunzioni in questi ultimi mesi destinando la nuova forza lavoro al servizio di porta a porta che gestisce in alcuni Comuni dell’Alta Valdera, fuori dai confini di competenza di geofor».
Da qui la causa di lavoro che entrerà nel vivo a breve. Ma che la dice lunga sulle difficili condizioni in cui versano i lavoratori delle cooperative, periodicamente alle prese con ansie e timori di perdere il proprio posto di lavoro a ogni cambio di appalto. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nel novembre scorso c’è già stata una vertenza su questo argomento. A Manutencoop e Geeco è subentrata Ati nell’appalto della raccolta domiciliare porta a porta di Geofor. Dei 148 dipendenti delle due cooperative, 26 sono rimasti fuori dal cambio di appalto, ma 16 sono stati reintegrati da Geeco. I dieci rimasti erano legati a Manutencoop. Otto sono stati destinati ad altri appalti e i due rimasti sono fuori da tutto ormai da mesi.
«La clausola sociale dei dipendenti di cooperative che operano in appalto – riprende Santochi – impone alla ditta che subentra nell’appalto di assorbire la forza lavoro. Se non ci sono le condizioni, allora, spetta a quella che perde l’appalto a trovare una collocazione ai lavoratori. In questo caso, Ati ha detto che i due non avevano diritto a mantenere il posto nel cambio di appalto. Manutencoop, invece, ha detto che non aveva incarichi da affidare loro, ma ha effettuato assunzioni in questi ultimi mesi destinando la nuova forza lavoro al servizio di porta a porta che gestisce in alcuni Comuni dell’Alta Valdera, fuori dai confini di competenza di geofor».
Da qui la causa di lavoro che entrerà nel vivo a breve. Ma che la dice lunga sulle difficili condizioni in cui versano i lavoratori delle cooperative, periodicamente alle prese con ansie e timori di perdere il proprio posto di lavoro a ogni cambio di appalto. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
