Giù 29 tigli sul viale, scatta la rivolta Taglioli: «Errore di comunicazione»
Il sindaco di Vicopisano: il taglio delle piante non era rimandabile, rischiavano di cadere sui passanti I tecnici della Provincia lavoreranno per altri quattro giorni, la strada verso il paese chiusa anche oggi
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VICOPISANO. L’abbattimento dei tigli programmato dalla Provincia di Pisa è iniziato e da ieri mattina, viale Armando Diaz, è chiuso al traffico per permettere le operazioni di taglio di ventinove alberi. Le piante, malate e a rischio caduta, erano state segnalate come “pericolose” dalla TreeLabPisa, la società incaricata di monitorare lo stato di salute del verde pubblico vicarese.
L’intervento, in totale, durerà almeno quattro giorni ed interesserà ventinove piante, compresi tre tigli di viale Vittorio Veneto. Nelle scorse ore, però, saputo dell’inizio del cantiere, alcuni cittadini hanno scritto all’amministrazione e la protesta nata su Facebook si è presto trasformata in un dibattito acceso e aperto a tutto il paese. Il sindaco Juri Taglioli, chiamato in causa direttamente, ha quindi organizzato un incontro pubblico nella sala del consiglio e ieri mattina, mentre sul viale Diaz proseguiva l’abbattimento, la giunta vicarese ha risposto alle domande dei cittadini. «Quella avviata stamani - ha spiegato Taglioli in apertura - non è un’operazione estemporanea, ma fa parte di un piano di controllo e monitoraggio degli alberi attivo già dal 2010».
Il territorio di Vicopisano si allunga in buona parte tra le pendici del Monte Pisano e l’Arno, e a chi lo attraversa regala ampi spazi di campagna. «In questi anni - continua Taglioli - abbiamo eseguito degli abbattimenti programmati anche a San Giovanni alla Vena, Lugnano, Uliveto Terme e Vicopisano. Ad ogni taglio, abbiamo sempre fatto seguire una nuova piantumazione, ma negli altri casi, il taglio degli alberi era stato ampiamente comunicato».
Data la pericolosità delle piante, per di più di competenza della Provincia, gli abbattimenti programmati su viale Diaz e via Vittorio Veneto non erano più rimandabili. «Le verifiche effettuate - dice Juri Taglioli - hanno mostrato la necessità di intervenire nel più breve tempo possibile, perché i ventinove tigli che saranno abbattuti, erano a rischio caduta». La Provincia di Pisa che gestisce i due tratti di strada interessati, ha quindi avviato velocemente tutte le pratiche necessarie all’apertura del cantiere, lasciando al Comune di Vicopisano poco tempo per comunicare l’inizio degli abbattimenti.
«A differenza di quanto scritto su alcuni post - prosegue il sindaco di Vicopisano nel suo intervento - l’amministrazione su questo argomento non ha nulla da nascondere. Dato il margine ridotto tra l’avviso inviato dalla Provincia e l’inizio dei lavori, non abbiamo avuto modo di comunicare a dovere l’intera operazione».
All’origine della protesta, allora, c’è stato un difetto di comunicazione, ma tra i cittadini presenti in consiglio comunale non sono mancate obiezioni e soluzioni alternative al taglio delle piante. Qualcuno ha anche ricordato che in questo periodo gli uccelli nidificano. «Questi alberi malati - conclude Taglioli - vanno abbattuti, ma come sempre vigileremo affinché tutto sia fatto a regola d'arte».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
L’intervento, in totale, durerà almeno quattro giorni ed interesserà ventinove piante, compresi tre tigli di viale Vittorio Veneto. Nelle scorse ore, però, saputo dell’inizio del cantiere, alcuni cittadini hanno scritto all’amministrazione e la protesta nata su Facebook si è presto trasformata in un dibattito acceso e aperto a tutto il paese. Il sindaco Juri Taglioli, chiamato in causa direttamente, ha quindi organizzato un incontro pubblico nella sala del consiglio e ieri mattina, mentre sul viale Diaz proseguiva l’abbattimento, la giunta vicarese ha risposto alle domande dei cittadini. «Quella avviata stamani - ha spiegato Taglioli in apertura - non è un’operazione estemporanea, ma fa parte di un piano di controllo e monitoraggio degli alberi attivo già dal 2010».
Il territorio di Vicopisano si allunga in buona parte tra le pendici del Monte Pisano e l’Arno, e a chi lo attraversa regala ampi spazi di campagna. «In questi anni - continua Taglioli - abbiamo eseguito degli abbattimenti programmati anche a San Giovanni alla Vena, Lugnano, Uliveto Terme e Vicopisano. Ad ogni taglio, abbiamo sempre fatto seguire una nuova piantumazione, ma negli altri casi, il taglio degli alberi era stato ampiamente comunicato».
Data la pericolosità delle piante, per di più di competenza della Provincia, gli abbattimenti programmati su viale Diaz e via Vittorio Veneto non erano più rimandabili. «Le verifiche effettuate - dice Juri Taglioli - hanno mostrato la necessità di intervenire nel più breve tempo possibile, perché i ventinove tigli che saranno abbattuti, erano a rischio caduta». La Provincia di Pisa che gestisce i due tratti di strada interessati, ha quindi avviato velocemente tutte le pratiche necessarie all’apertura del cantiere, lasciando al Comune di Vicopisano poco tempo per comunicare l’inizio degli abbattimenti.
«A differenza di quanto scritto su alcuni post - prosegue il sindaco di Vicopisano nel suo intervento - l’amministrazione su questo argomento non ha nulla da nascondere. Dato il margine ridotto tra l’avviso inviato dalla Provincia e l’inizio dei lavori, non abbiamo avuto modo di comunicare a dovere l’intera operazione».
All’origine della protesta, allora, c’è stato un difetto di comunicazione, ma tra i cittadini presenti in consiglio comunale non sono mancate obiezioni e soluzioni alternative al taglio delle piante. Qualcuno ha anche ricordato che in questo periodo gli uccelli nidificano. «Questi alberi malati - conclude Taglioli - vanno abbattuti, ma come sempre vigileremo affinché tutto sia fatto a regola d'arte».
Carlo Palotti
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