I socialisti lasciano la maggioranza
CAPANNOLI. Non ha tregua la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini. Oltre ad una certa fronda interna al suo partito, il Pd, si trova anche a fare i conti con l’uscita dei socialisti dalla...
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNOLI. Non ha tregua la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini. Oltre ad una certa fronda interna al suo partito, il Pd, si trova anche a fare i conti con l’uscita dei socialisti dalla maggioranza, stanchi – dicono – di essere considerati poco o nulla, tanto che la sinergia tra Partito democratico e socialisti in questa legislatura, secondo il consigliere socialista Pier Giorgio Cheli, è andata perduta.
Detto in soldoni, i socialisti non hanno gradito la decisione della maggioranza di restare nell’Unione dei Comuni della Valdera dopo che ne sono usciti Ponsacco, Peccioli, Chianni, lajatico e Terricciola. Volevano che si cercasse di capire quanto l’uscita di questi indeboliva il territorio di Capannoli.
Domande che, a loro avviso, sono rimaste senza risposta. Senza contare che con i primi fuoriusciti Capannoli aveva governato il territorio per circa venti anni con l’accordo che fecero i sindaci nel 1996 e che poi dette alla luce il Consorzio Alta Valdera.
«L’analisi era necessaria – dicono i socialisti – ma la sindaca e parte della giunta e del consiglio l’hanno ritenuta inutile, come se non fosse importante sapere se il territorio di Capannoli è più congruo rispetto all’Alta Valdera o all’Unione».
Una rapida comunicazione è stata data l’altra sera al consiglio comunale senza entrare nel merito del problema. Cheli esce dalla maggioranza, ma i socialisti restano in consiglio comunale per onorare gli impegni assunti nella fase elettorale.
Detto in soldoni, i socialisti non hanno gradito la decisione della maggioranza di restare nell’Unione dei Comuni della Valdera dopo che ne sono usciti Ponsacco, Peccioli, Chianni, lajatico e Terricciola. Volevano che si cercasse di capire quanto l’uscita di questi indeboliva il territorio di Capannoli.
Domande che, a loro avviso, sono rimaste senza risposta. Senza contare che con i primi fuoriusciti Capannoli aveva governato il territorio per circa venti anni con l’accordo che fecero i sindaci nel 1996 e che poi dette alla luce il Consorzio Alta Valdera.
«L’analisi era necessaria – dicono i socialisti – ma la sindaca e parte della giunta e del consiglio l’hanno ritenuta inutile, come se non fosse importante sapere se il territorio di Capannoli è più congruo rispetto all’Alta Valdera o all’Unione».
Una rapida comunicazione è stata data l’altra sera al consiglio comunale senza entrare nel merito del problema. Cheli esce dalla maggioranza, ma i socialisti restano in consiglio comunale per onorare gli impegni assunti nella fase elettorale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google