Il Tirreno

Pontedera

«Quando correvo in moto e feci la Milano-Taranto» 

«Quando correvo in moto e feci la Milano-Taranto» 

Florio Monti, 95 anni, ricorda i suoi trascorsi di pilota: stamani accoglierà le moto della rievocazione storica della Mi-Ta insieme al collega Giuseppe Cau

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Ci saranno anche due veterani del motociclismo residenti in Valdera, Florio Monti e Giuseppe Cau, ad accogliere la rievocazione storica della gara motociclistica Milano-Taranto che questa mattina – alle 8, 30 – fa tappa a Pontedera al Museo Piaggio.

«Sarà una grande emozione – spiega Monti, che ha 95 anni ma non rinuncia alla sua più grande passione, quella dei motori – e un momento di nostalgia».

La corsa nacque, con il nome di “Freccia del Sud” nel 1919, un raid motociclistico da Milano a Caserta che nel 1932 diventò Milano-Napoli e nel 1937 “Milano-Roma-Taranto” . Si correva tutta d’un fiato, con la manetta del gas tirata sempre al massimo. Soste solo per il rifornimento e l’assistenza. Una maratona contro il tempo, massacrante, difficile e impegnativa. L’ultima edizione nel 1956, vinta da Pietro Carissoni, poi il tragico incidente di Guidizzolo, durante la Mille Miglia del 1957, segnò la fine delle competizioni stradali.

Da 31 anni tuttavia, la Mi-Ta rivive grazie all’impegno e alla passione di Franco Sabatini, patron del Moto Club Veteran S. Martino di S. Martino in Colle, in provincia di Perugia. Alla rievocazione, patrocinata dal Comune di Pontedera, sono iscritte moto che vanno dagli anni’20 fino agli anni’70 di tutte le cilindrate, italiane e straniere compresi sidecar e scooter, tra cui non poteva mancare la Vespa presente con 7 esemplari, la più antica costruita nel 1955. Ai tanti centauri italiani, quest’anno si affiancheranno australiani, giapponesi, cinesi e statunitensi, insieme ai consueti concorrenti europei (tedeschi, olandesi, finlandesi, austriaci, monegaschi, inglesi e francesi).

La carovana sarà accolta dal consigliere delegato del Comune di Pontedera Eugenio Leone, dal Moto Club Pontedera e dal Vespa Club Pontedera per visitare il Museo e ripartire intorno alle 10 per la seconda tappa cronometrata.

Ieri mattina Florio Monti, che nel 1954 arrivò 42esimo alla Milano-Taranto, tra 400 partecipanti e che per tanti anni è stato collaudatore Piaggio, oltre che pilota di go kart, insieme a Eugenio Leone ha partecipato alla conferenza stampa, come testimonial d’eccezione, della manifestazione di questa mattina. A ricordare le imprese sportive di Monti anche Piero Giuliotti, collezionista di moto, e Andrea Fiore di Valdera in Vespa. Una passione che non conosce il trascorrere del tempo quella di Monti che, come i forcolesi ricordano, ha guidato go kart fino a più di 90 anni. Ne è passato di tempo, ma gli occhi di Florio si illuminano come allora quando sente il rombo di una moto. (s. c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino