Le Fornaci vince il Palio per la terza volta consecutiva
Ponte a Egola: i ragazzi di Leporaia si aggiudicano la gara del minicaratello, quest'anno non c'è stata la competizione del caratello intermedio
PONTE A EGOLA. È ancora una volta il rione Le Fornaci a mettere il sigillo sul Palio del Cuoio di Ponte a Egola. Terza vittoria consecutiva, nell’edizione del trentennale, che permette al quartiere biancoazzurro di raggiungere il decimo trionfo nell’albo d’oro della manifestazione, a pari merito con i rivali di Tognarino. Una gara sempre in testa quella de Le Fornaci, nell’inedita sfida a quattro dovuta all’assenza del rione Il Ponte. Una gara che conferma lo strapotere dimostrato nelle ultime edizioni, grazie ad una squadra esperta e affiatata composta da Mirko Spera, Edoardo Di Cecco, Filippo Frangioni, Matteo Spera, Fabio Vallini e Leonardo Pagni, che si alternano con velocità e senza sbavature nella tradizionale staffetta di piazza Rossa. I biancoazzurri partono subito forte fin dal primo scambio, mentre alle loro spalle emergono i biancoverdi di Leporaia: il rush finale al sesto ed ultimo passaggio si gioca tutto in pochi metri di distanza. Gli altri due rioni, invece, restano leggermente più staccati: chiudono al terzo posto i biancoarancio di Tognarino, seguiti in ultima posizione dai biancorossi di Giuncheto. Incontenibile la gioia di biancoazzurri, che fanno esplodere un boato non appena lo speaker ufficializza la vittoria.
A rompere lo strapotere de Le Fornaci, però, sono i baby caratellisti di Leporaia, che nella corsa riservata agli under 14 lasciano tutti dietro in una gara senza storia. La squadra biancoverde vincitrice del minicaratello era composta da Jacopo Bianco, Slem Mouthi, Ayman Handar, Endisch Qalshi, Luca Mancuso e Anass Sediqi.
I festeggiamenti di ieri sera non chiudono del tutto l’edizione del Palio del Cuoio. La manifestazione avrà un’appendice alle 21,30 di domani, quando sarà recuperata la selezione del concorso di Miss Italia che nei giorni scorsi era stata rinviata a causa del maltempo.
Ad ogni modo, si abbassa il sipario su una 30esima edizione che lascia dietro di sé diversi interrogativi per il futuro. Un’edizione monca, segnata dall’assenza del rione Il Ponte e dalla momentanea scomparsa della corsa del caratello intermedio.
Da chiarire, innanzitutto, il nuovo organigramma di governo dell’Associazione eventi pontaegolesi, che sovrintende alla manifestazione, alla ricerca di un nuovo presidente dopo le dimissioni di Giacomo Pannocchia. Un presidente che potrebbe arrivare probabilmente dalle file dei più giovani, e che avrà il compito, insieme al consiglio, di rilanciare quel ricambio generazionale e quella partecipazione popolare di cui il Palio pontaegolese sembra avere assolutamente bisogno. Del resto, l’ingresso di San Miniato Promozione da quest’anno all’interno dell’organizzazione può essere un modo per avere un aiuto in più, anche da parte del Comune guidato dal sindaco <CF3>Vittorio Gabbanini</CF>. Di certo ci sarà da recuperare il rione Il Ponte: un’altra assenza potrebbe aprire non poche incertezze sul futuro.
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