Meteo
Piaggio, troppo caldo In un’officina salta turno dalle 14 alle 22
PONTEDERA. Quello che comincerà in Piaggio nell’officina 9, all’assemblaggio e saldatura della Vespa, nello stabilimento Due Ruote, da lunedì sa di svolta nell’eterno problema, mai risolto...
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PONTEDERA. Quello che comincerà in Piaggio nell’officina 9, all’assemblaggio e saldatura della Vespa, nello stabilimento Due Ruote, da lunedì sa di svolta nell’eterno problema, mai risolto completamente nello stabilimento di Pontedera, delle alte temperature a cui sono sottoposti gli operai durante l’orario di lavoro in estate.
In quella parte di stabilimento, dove operano circa trenta addetti senza impianto di climatizzazione, ci sarà il cambio di turnazione per un mese. Sarà, in pratica, eliminato il turno dalle 14 alle 22, mentre saranno mantenuti quelli della mattina (dalle 6 alle 14) e della notte (dalle 22 alle 6).
Niente lavoro nelle ore più calde della giornata, dunque. La svolta è rappresentata dal fatto che si tratta della prima volta che azienda e lavoratori arrivano a un accordo su questo tema.
In passato, anche abbastanza recente, le polemiche e le richieste di cambio di orari nei mesi caldi, nelle aree più torride della fabbrica, avevano portato solo a scioperi, a muri contro muri, a polemiche e a zero soluzioni.
Questa volta, invece, l’intesa è stata trovata anche se una parte del sindacato (l’Usb per esempio) si è detta contraria perché non previsto dal contratto e perché frutto dell’iniziativa di un singolo delegato senza nessun mandato assembleare e, quindi, dei lavoratori.
Secondo quanto appreso, in realtà, il cambio di orario in questa formula è previsto per periodi brevi (un mese) come avviene appunto in questa situazione.
Quella dell’officina 9, però, è un caso isolato. In quella denominata 3rm, dove si realizzano lavorazioni per l’Ape, altra area non climatizzata, l’assemblea degli operai ha chiesto di istituire l’orario di uscita alle 15,30, ma l’azienda ha risposto no.
Il caldo, quindi, sarà gestito con pause aggiuntive e stop prestabiliti, previsti dal contratto. Idem nelle officine 2 e 2 bis.
Un tema apparentemente semplice agli occhi di chi non è costretto a lavorare in reparti dove il gran caldo esterno si trasforma durante l’estate in temperature impossibili da sostenere dentro la fabbrica.
Ma che in Piaggio ha sempre prodotto scontri tra sindacati e azienda, ma anche tra le varie sigle dei rappresentanti dei lavoratori. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In quella parte di stabilimento, dove operano circa trenta addetti senza impianto di climatizzazione, ci sarà il cambio di turnazione per un mese. Sarà, in pratica, eliminato il turno dalle 14 alle 22, mentre saranno mantenuti quelli della mattina (dalle 6 alle 14) e della notte (dalle 22 alle 6).
Niente lavoro nelle ore più calde della giornata, dunque. La svolta è rappresentata dal fatto che si tratta della prima volta che azienda e lavoratori arrivano a un accordo su questo tema.
In passato, anche abbastanza recente, le polemiche e le richieste di cambio di orari nei mesi caldi, nelle aree più torride della fabbrica, avevano portato solo a scioperi, a muri contro muri, a polemiche e a zero soluzioni.
Questa volta, invece, l’intesa è stata trovata anche se una parte del sindacato (l’Usb per esempio) si è detta contraria perché non previsto dal contratto e perché frutto dell’iniziativa di un singolo delegato senza nessun mandato assembleare e, quindi, dei lavoratori.
Secondo quanto appreso, in realtà, il cambio di orario in questa formula è previsto per periodi brevi (un mese) come avviene appunto in questa situazione.
Quella dell’officina 9, però, è un caso isolato. In quella denominata 3rm, dove si realizzano lavorazioni per l’Ape, altra area non climatizzata, l’assemblea degli operai ha chiesto di istituire l’orario di uscita alle 15,30, ma l’azienda ha risposto no.
Il caldo, quindi, sarà gestito con pause aggiuntive e stop prestabiliti, previsti dal contratto. Idem nelle officine 2 e 2 bis.
Un tema apparentemente semplice agli occhi di chi non è costretto a lavorare in reparti dove il gran caldo esterno si trasforma durante l’estate in temperature impossibili da sostenere dentro la fabbrica.
Ma che in Piaggio ha sempre prodotto scontri tra sindacati e azienda, ma anche tra le varie sigle dei rappresentanti dei lavoratori. (a.q.)
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