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Il Club per l’Unesco ricevuto dall’ambasciatore a Parigi
VOLTERRA. Il Club per l’Unesco di Volterra vola a Parigi insieme a una delegazione di consiglieri nazionali della Ficlu (Federazione Italiana Club e Centri Unesco) e ad alcuni presidenti di altri...
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VOLTERRA. Il Club per l’Unesco di Volterra vola a Parigi insieme a una delegazione di consiglieri nazionali della Ficlu (Federazione Italiana Club e Centri Unesco) e ad alcuni presidenti di altri club italiani. Nei giorni scorsi l’avvocato Flavio Nuti, presidente del Club per l’Unesco di Volterra, è stato ricevuto dal direttore generale Unesco Irina Bokova e dall’ambasciatore d’Italia all’Unesco Vincenza Lomonaco.
Un’occasione unica per il club volterrano che da qualche anno promuove e sostiene eventi e progetti per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori artistici, storici, culturali e di pace propri dell’Unesco. Tra le ultime iniziative organizzate dal Club per l’Unesco di Volterra ricordiamo la presentazione del libro “Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini” (edito da Utet) del professor Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. All’evento, tenuto alla cantina La Regola di Riparbella, erano presenti enti e istituzioni del territorio, i sindaci della Valdicecina e in rappresentanza di Cecina l’assessore al turismo Paolo Bettini.
«Lo scopo di questo primo incontro – afferma Nuti – è di porre attenzione alle ricchezze della Valdicecina, siano esse storiche, artistiche, paesaggistiche, archelogiche e gastronomiche. Perché l’intento è progettare una rete che valorizzi la cultura del nostro territorio, che dalla storica capitale Volterra si estende fra i comuni della geotermia fino a Cecina. Un territorio che è un unicum per le sue straordinarie peculiarità – conclude il presidente – e potrebbe aspirare al riconoscimento di sito Unesco come patrimonio dell'umanità, come è già stato riconosciuto nel 2004 il territorio della Val d'Orcia e nel 2014 il territorio delle Langhe e del Monferrato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Un’occasione unica per il club volterrano che da qualche anno promuove e sostiene eventi e progetti per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori artistici, storici, culturali e di pace propri dell’Unesco. Tra le ultime iniziative organizzate dal Club per l’Unesco di Volterra ricordiamo la presentazione del libro “Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini” (edito da Utet) del professor Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. All’evento, tenuto alla cantina La Regola di Riparbella, erano presenti enti e istituzioni del territorio, i sindaci della Valdicecina e in rappresentanza di Cecina l’assessore al turismo Paolo Bettini.
«Lo scopo di questo primo incontro – afferma Nuti – è di porre attenzione alle ricchezze della Valdicecina, siano esse storiche, artistiche, paesaggistiche, archelogiche e gastronomiche. Perché l’intento è progettare una rete che valorizzi la cultura del nostro territorio, che dalla storica capitale Volterra si estende fra i comuni della geotermia fino a Cecina. Un territorio che è un unicum per le sue straordinarie peculiarità – conclude il presidente – e potrebbe aspirare al riconoscimento di sito Unesco come patrimonio dell'umanità, come è già stato riconosciuto nel 2004 il territorio della Val d'Orcia e nel 2014 il territorio delle Langhe e del Monferrato».
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