Il Tirreno

Pontedera

Area di sosta e parco destinato ai bambini nel futuro di Pardossi 

I cittadini della frazione stanno lavorando a un progetto per il miglioramento dei servizi nei pressi del centro sportivo

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PARDOSSI. Per gli abitanti della frazione di Pardossi è un luogo di ritrovo, soprattutto nei mesi estivi. Per i giovani della Valdera, invece, è diventato, con gli anni, uno dei punti di riferimento per quanto riguarda i tornei di calcio a cinque amatoriali. Durante il Caffè Tirreno di giovedì pomeriggio, molti residenti ci hanno descritto il centro sportivo come un fiore all’occhiello del paese. Un luogo che nell’arco di poco tempo ha visto aumentare drasticamente il numero dei frequentatori. Tanto che i gestori dell’impianto hanno dovuto acquistare un ampio terreno da destinare a parcheggio, per evitare la paralisi dei posti auto nel centro abitato. E pensare che dove oggi scorrono palloni e si gonfiano reti, un tempo sorgeva un fitto bosco utilizzato per le battute di caccia.

Lavori in corso. Dieci anni fa un gruppo di soci del circolo Arci decise di dare vita all’Asd Pardossi Calcio 1997. Una società nata dal nulla, nel vero senso della parola; in paese mancavano totalmente le strutture per fare sport. Passo dopo passo, sfruttando anche lo spirito volontario di molti uomini della frazione, l’Asd Pardossi Calcio è cresciuta e ora vanta un campo da calcio regolamentare, due campi per il calcio a cinque e uno per il calcio a sette. Oggi il piccolo centro diviso tra i comuni di Pontedera, Calcinaia e Cascina è sede di numerose competizioni, che richiamano centinaia di persone. «Soprattutto d’estate i parcheggi del paese sono presi d’assalto da chi va a giocare al centro sportivo – spiega Roberto Santerini, presidente del Pardossi – e quindi abbiamo deciso di acquistare tremila metri quadrati di terreno per aumentare i posti auto». I benefici dell’investimento della società sono già visibili e lo sono stati soprattutto ieri, quando, a partire dal pomeriggio, è andata in scena la competizione “24 ore” di calcio a cinque. Una manifestazione divenuta ormai una tradizione per gli sportivi della regione e non solo. Il format è semplice: il torneo inizia e finisce nel giro di 24 ore, con le squadre in campo anche durante la notte e all’alba. Il calcetto no stop piace: oltre mille i partecipanti che si sono dati battaglia sul terreno in sintetico di Pardossi.

Non solo parcheggi. A fianco del centro sportivo sorge un laghetto per la pesca sportiva, anch’esso gestito dalla società calcistica della frazione. Un’oasi naturale che, dieci anni fa, è stata completamente bonificata da Roberto Santerini e altri abitanti del paese. «L’area del laghetto era una sorta di discarica a cielo aperto. La gente utilizzava lo specchio d’acqua per gettare rifiuti di ogni genere. Abbiamo recuperato dal fondo del lago lavatrici, automobili, apparecchi elettronici, e successivamente abbiamo trasformato la zona in un sano luogo di svago per i giovani e meno giovani», racconta ancora Santerini, che prosegue: «I tremila metri quadrati che abbiamo acquistato non servono solamente da parcheggio, ma lì realizzeremo anche uno spazio verde per bambini. In dieci anni abbiamo speso circa 300mila euro per garantire ai cittadini un luogo d’aggregazione e di divertimento e vogliamo ancora migliorarci».

I nodi al fazzoletto. Il Caffè Tirreno dunque ha messo in luce un’eccellenza di Pardossi, anche se, al tempo stesso, è stato uno strumento utile per far emergere le criticità della frazione. Ecco i nostri cinque nodi al fazzoletto, che ci auguriamo vengano presto sciolti dall’amministrazione comunale o dagli enti competenti: il completamento della pista ciclabile, che si interrompe all’altezza del bivio per Fornacette, maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno della sosta selvaggia, soluzioni concrete per ridurre il traffico di mezzi pesanti nel cuore del paese, l’eliminazione del degrado nell’area dell’ex Fornace e la realizzazione di un passaggio pedonale in via Togliatti, vicino al bivio con via di Gello. Le nostre sentinelle Pierluigi Nardini, Armandina Palandri e Antonella Passetti terranno d’occhio la situazione.

Tommaso Silvi



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