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Nuovi spazi per i bambini in età scolare 

Nuovi spazi per i bambini in età scolare 

La sindaca Francesca Brogi fa il punto sugli interventi nei vari plessi del comune di Ponsacco

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PONSACCO. Svariati i nodi da sciogliere per quanto riguarda il mondo dellascuola a Ponsacco: il nuovo istituto alle Melorie, il restyling delle scuole Fucini e la probabile chiusura dell'Istituto San Giuseppe.
In campagna elettorale al primo posto c'era la costruzione di una scuola alle Melorie. Poi il progetto si è bloccato. «La priorità rimane la scuola - dice la sindaca Francesca Brogi - Credo che stiamo rispettando in pieno le promesse realizzando ulteriori spazi per i bambini in età scolare. Per la nuova scuola alle Melorie, quando ci siamo pronunciati, il privato sembrava disponibile a vendere; purtroppo poi questo non è successo, così abbiamo dovuto cambiare strategia. Sulle Melorie siamo comunque attivi, stiamo cercando di ottenere un terreno per realizzare la nuova scuola».
Quindi le soluzione innovative sarebbe risistemare l'esistente? «Abbiamo ampliato la scuola a Val di Cava, riqualificato la struttura in via Carducci trasferendoci presidenza e uffici, in questo modo abbiamo liberato spazio per le elementari nel complesso delle scuole medie. Sono già stati stanziati 450.000 euro per il rinnovo delle Fucini. Le elementari saranno riassorbite, in questo modo alle medie ci saranno solo le medie».
È vero che i bambini provenienti dal San Giuseppe (istituto privato) e quelli che sono stati tirati su a casa dai nonni, avranno sei punti in meno nelle graduatorie per la scelta delle scuole elementari rispetto a chi ha frequentato gli istituti comunali?
«Stiamo lavorando per risolvere il problema. Non dobbiamo però dimenticare che i criteri sui punteggi vengono scelti dal consiglio d'istituto. A Bologna, nel 2004, c'è stato un caso simile, e l'avvocatura dello Stato si è pronunciata contro ogni disparità di trattamento nell'accesso alle scuole elementari. Mi auguro, comunque, che si possa trovare una soluzione».
Quanto alla ventilata chiusura del San Giuseppe - afferma la sindaca - «abbiamo interpellato le suore, ma appaiono irremovibili; cercano qualcuno che gestisca l'intera struttura e la restauri. Abbiamo chiesto un terreno gratuito alla parrocchia, ma nonostante la disponibilità di don Nencioni il vescovo ritiene che la scuola non rientri nella missione pastorale e ha negato il terreno. L'amministrazione ha messo in contatto gli imprenditori che si erano dimostrati sensibili al problema del San Giuseppe con i responsabili della cooperativa. Se l'accordo non c'è stato, vorrà dire che la cooperativa non avrà ritenuto valida nessuna delle proposte».
Gabriele Gasperini

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