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I marciapiedi ai Villaggi sono da rifare
Proteste per topi, erba alta e manutenzioni carenti La proposta: per i residenti bus gratis fino alla stazione
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PONTEDERA. «Da quando la Piaggio ha ceduto al Comune il villaggio, è andato tutto a rotoli». Mario Tacchi vive da sempre in questo quartiere e individua nei marciapiedi l’esempio dei problemi della zona. Lo dice al Bibi bar, dove ieri si è svolta la tappa del Caffè Tirreno dedicata al quartiere dei Villaggi. Marciapiedi da rifare, dunque, un tema ricorrente condito da topi, degrado, scarsa manutenzione e collegamenti difficoltosi col centro per gli anziani.
Marciapiedi disastrosi. «Da 28 anni aspettiamo un intervento – spiega Tacchi – che ancora non c’è stato. In alcuni casi ci sono stati lavori che hanno peggiorato la situazione. Nel 2004, poi, venne chiuso un tratto di strada a ridosso per parco, perché le auto salivano sul marciapiedi rovinandolo. Dopo tanti anni, la strada è ancora chiusa, ma il marciapiede è ancora in quel pessimo stato». Segnala l’argomento anche Carlo Marcucci: «Il Comune dice che sono a carico nostro, ma nel contratto che sottoscrivemmo all’epoca dell’acquisto delle abitazioni c’è scritto chiaramente che la manutenzione dei marciapiedi spetta al Comune».
Viabilità e pista ciclabile. Marcucci parla anche della viabilità: : «Dovrebbe essere regolata meglio. Molti non residenti, una volta entrati, non trovano la via di uscita. E l’immissione da via XXIV Maggio in via Tosco Romagnola è pericolosa. Da una parte le auto in sosta e dall’altra la siepe impediscono una corretta visuale. Poi servono i cartelli per la pista ciclabile, la segnaletica a terra non basta. I ciclisti transitano e rischiano di essere travolti dalle auto in entrata». E Patrizia Pittà rincara la dose: «Sulla pista ciclabile il comune si decida. Se vuole tenere i quadratini bianchi o gli stop. Mancano i cartelli di stop ad altezza uomo».
Scarsa manutenzione e pulizia. Non solo Villaggio Piaggio, perché nel quartiere c’è anche il Villaggio Gramsci che, secondo Tacchi, ha bisogno di un occhio di riguardo: «È davvero sporco e anche qui c’è il problema dei marciapiedi da rifare in moltissimi casi». Secondo Enzo Luperini, «L’erba non viene curata e c’è scarsa manutenzione. Il quartiere non è interessante come prima, siamo rimasti pensionati e stranieri». E ancora Pittà: «Chi vive qui ha l’impressione della mancanza di controlli, anche sul personale comunale che dovrebbe fare la manutenzione». Valerio Meoli segnala che allo Sporting Club «c’è un terreno della Provincia in cui l’erba non viene tagliata da anni. L’ho segnalato al Comune, ma nessuno interviene». E Narciso Bendinelli critica le condizioni del parco al Villaggio Piaggio: «Erba alta, giochi rotti. Lo frequento con i miei nipotini, ma non è adatto ai bimbi piccoli».
Paura dei topi. I ratti sono un problema ai Villaggi. La segnalazione arriva da due persone. Loredana Prugno che abita in via Fiorentini, ma accompagna il figlio alla scuola del Villaggio: «Sui marciapiedi è facile vedere sbucare grossi topi. Ne ho visto uno che è passato sotto un passeggino vicino alla scuola. Serve un intervento di derattizzazione». E Sabrina Dal Canto, titolare del Bibi bar insieme alla sorella Katy che, tra l’altro ha festeggiato il compleanno proprio ieri: «Siamo assediati da grossi ratti che fanno paura. Dobbiamo chiudere la porta del bar, altrimenti entrano. Da molto tempo non viene effettuata la derattizzazione».
Caos rifiuti. La stessa barista parla di Igenio, il sistema mobile di raccolta differenziata: «Igenio si ferma lungo la Tosco Romagnola dalla 17 alle 19, un orario che non è comodo per chi ha un’attività commerciale come la nostra. Se non riesco a portare i rifiuti nel giro di due giorni ho una grande quantità di immondizia da smaltire». E Giampalo Salcioli, volontario di Shalom per l’assistenza a Igenio, invece, dice: «Di solito siamo in piazza Carlo Alberto dalla Chiesa. All’inizio sentivamo la diffidenza nei nostri confronti, ma poi siamo diventati un riferimento. Sarebbe utile organizzare il servizio anche ai Villaggi».
Trasporti e cambiamenti. Luca Firmani, titolare del bar Beat in centro, ma residente al Villaggio Piaggio dal 2004, racconta di quartiere «cambiato radicalmente. Molti extracomunitari dalla zona della stazione si sono trasferiti qui. La convivenza non è facile, soprattutto per la differenza di usi e costumi tra gli italiani e le altre etnie presenti nel quartiere, anche se non ci sono stati episodi spiacevoli». Gli anziani sono molto numerosi e hanno anche altri problemi come quello dei trasporti. E Vinicio Sonetti lancia una proposta: «I pensionati del Villaggio Piaggio per spostarsi in pullman devono arrivare al terminal della stazione. Ma arrivarci a piedi per alcuni è difficile. Propongo un servizio di navetta per i residenti del quartiere, che potrebbero salire sui bus in arrivo da Pisa sfruttando la fermata di fronte al Villaggio, e da lì arrivare gratuitamente alla stazione, dove è possibile scegliere quale linea prendere, a seconda della destinazione che si vuole raggiungere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Marciapiedi disastrosi. «Da 28 anni aspettiamo un intervento – spiega Tacchi – che ancora non c’è stato. In alcuni casi ci sono stati lavori che hanno peggiorato la situazione. Nel 2004, poi, venne chiuso un tratto di strada a ridosso per parco, perché le auto salivano sul marciapiedi rovinandolo. Dopo tanti anni, la strada è ancora chiusa, ma il marciapiede è ancora in quel pessimo stato». Segnala l’argomento anche Carlo Marcucci: «Il Comune dice che sono a carico nostro, ma nel contratto che sottoscrivemmo all’epoca dell’acquisto delle abitazioni c’è scritto chiaramente che la manutenzione dei marciapiedi spetta al Comune».
Viabilità e pista ciclabile. Marcucci parla anche della viabilità: : «Dovrebbe essere regolata meglio. Molti non residenti, una volta entrati, non trovano la via di uscita. E l’immissione da via XXIV Maggio in via Tosco Romagnola è pericolosa. Da una parte le auto in sosta e dall’altra la siepe impediscono una corretta visuale. Poi servono i cartelli per la pista ciclabile, la segnaletica a terra non basta. I ciclisti transitano e rischiano di essere travolti dalle auto in entrata». E Patrizia Pittà rincara la dose: «Sulla pista ciclabile il comune si decida. Se vuole tenere i quadratini bianchi o gli stop. Mancano i cartelli di stop ad altezza uomo».
Scarsa manutenzione e pulizia. Non solo Villaggio Piaggio, perché nel quartiere c’è anche il Villaggio Gramsci che, secondo Tacchi, ha bisogno di un occhio di riguardo: «È davvero sporco e anche qui c’è il problema dei marciapiedi da rifare in moltissimi casi». Secondo Enzo Luperini, «L’erba non viene curata e c’è scarsa manutenzione. Il quartiere non è interessante come prima, siamo rimasti pensionati e stranieri». E ancora Pittà: «Chi vive qui ha l’impressione della mancanza di controlli, anche sul personale comunale che dovrebbe fare la manutenzione». Valerio Meoli segnala che allo Sporting Club «c’è un terreno della Provincia in cui l’erba non viene tagliata da anni. L’ho segnalato al Comune, ma nessuno interviene». E Narciso Bendinelli critica le condizioni del parco al Villaggio Piaggio: «Erba alta, giochi rotti. Lo frequento con i miei nipotini, ma non è adatto ai bimbi piccoli».
Paura dei topi. I ratti sono un problema ai Villaggi. La segnalazione arriva da due persone. Loredana Prugno che abita in via Fiorentini, ma accompagna il figlio alla scuola del Villaggio: «Sui marciapiedi è facile vedere sbucare grossi topi. Ne ho visto uno che è passato sotto un passeggino vicino alla scuola. Serve un intervento di derattizzazione». E Sabrina Dal Canto, titolare del Bibi bar insieme alla sorella Katy che, tra l’altro ha festeggiato il compleanno proprio ieri: «Siamo assediati da grossi ratti che fanno paura. Dobbiamo chiudere la porta del bar, altrimenti entrano. Da molto tempo non viene effettuata la derattizzazione».
Caos rifiuti. La stessa barista parla di Igenio, il sistema mobile di raccolta differenziata: «Igenio si ferma lungo la Tosco Romagnola dalla 17 alle 19, un orario che non è comodo per chi ha un’attività commerciale come la nostra. Se non riesco a portare i rifiuti nel giro di due giorni ho una grande quantità di immondizia da smaltire». E Giampalo Salcioli, volontario di Shalom per l’assistenza a Igenio, invece, dice: «Di solito siamo in piazza Carlo Alberto dalla Chiesa. All’inizio sentivamo la diffidenza nei nostri confronti, ma poi siamo diventati un riferimento. Sarebbe utile organizzare il servizio anche ai Villaggi».
Trasporti e cambiamenti. Luca Firmani, titolare del bar Beat in centro, ma residente al Villaggio Piaggio dal 2004, racconta di quartiere «cambiato radicalmente. Molti extracomunitari dalla zona della stazione si sono trasferiti qui. La convivenza non è facile, soprattutto per la differenza di usi e costumi tra gli italiani e le altre etnie presenti nel quartiere, anche se non ci sono stati episodi spiacevoli». Gli anziani sono molto numerosi e hanno anche altri problemi come quello dei trasporti. E Vinicio Sonetti lancia una proposta: «I pensionati del Villaggio Piaggio per spostarsi in pullman devono arrivare al terminal della stazione. Ma arrivarci a piedi per alcuni è difficile. Propongo un servizio di navetta per i residenti del quartiere, che potrebbero salire sui bus in arrivo da Pisa sfruttando la fermata di fronte al Villaggio, e da lì arrivare gratuitamente alla stazione, dove è possibile scegliere quale linea prendere, a seconda della destinazione che si vuole raggiungere».
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